Una dimensione quasi “ideale” per i piccoli spazi della Riviera Ligure è quella del set acustico: tavernette, pianobar, birrerie, spiagge… in questa situazione intimista virtualmente ogni location può diventare il palco ottimale per fare musica. La provincia di Savona ha da decenni una nobilissima tradizione in fatto di locali nei quali si suonano covers in acustico. E in questo scenario la nostra consueta rubrica settimanale incontra due artisti giovanissimi, ma destinati a imporsi ben presto come una vera e propria punta d’eccellenza in questo settore. Lei si chiama Sarah, lui Riccardo, abbiamo già imparato a conoscere le loro doti in contesti più rock e ora possiamo apprezzarli nella loro essenza più pura: niente muri di watt, niente distorsione, soltanto una voce davvero incantevole e una chitarra dal tocco elegante e ispirato. Ne sentiremo parlare a lungo. Intanto, però, li abbiamo incontrati per questa intervista.
1. Ciao! Cominciamo presentandovi ai Lettori di Savonanews: rispettive bands di provenienza, esperienze musicali passate e… tutto ciò che vi fa piacere raccontarci!
Ciao a tutti. Allora, io e Riccardo abbiamo deciso di iniziare a suonare insieme grazie ad una conoscenza che avevamo in comune. Riccardo frequenta l’ultimo anno del Conservatorio di Cuneo, insegna chitarra allo Yepp di Loano ed in passato suonava con I Corvi Bianchi. Io studio canto con un insegnante di Genova, ho avuto qualche esperienza nel musical e parallelamente al duo con Riccardo canto nei Keeper of Time, band metal sinfonica di Savona.
Abbiamo cominciato ad imbastire il repertorio lo scorso novembre aprendo le serate di altri gruppi con quattro o cinque pezzi. Con l’arrivo del nuovo anno avevamo un numero di pezzi sufficienti per intrattenere un’intera serata e abbiamo iniziato a suonare nei locali tra Loano, Albenga e Alassio.
2. Avete una setlist estremamente variegata, che spazia dai classicissimi immortali, come “Let it be” dei Beatles, a interessanti riletture, come una “Billy Jean” reinterpretata in una versione intimista e carica di blues, qualche canzone italiana, come “Sally” di Vasco Rossi, e brani molto attuali, ad esempio “Take me to the church”, degli Hozier. Come avviene la scelta del repertorio?
È vero abbiamo un repertorio estremamente vasto. Essendo un duo voce e chitarra abbiamo molte possibilità, puntiamo ad abbracciare tutti i diversi gusti del pubblico e riadattiamo ogni canzone in versione acustica.
3. In una scaletta così vasta quali sono, secondo voi, le “irrinunciabili”, i brani più amati dal pubblico, quelli più richiesti, ma anche quelli che più amate suonare? I titoli, insomma, che non cancellereste mai dal programma?
Uno dei miei pezzi preferiti è “Satisfaction” dei Rolling Stone, che amo cantare soprattutto per il riscontro con il pubblico, la gente riconosce la canzone fin dal primo accordo che attira l’attenzione anche del più distratto tra il pubblico. Un altro pezzo che non cancellerei mai dalla scaletta è “Losing my religion” che a parer mio rende quasi di più in acustico che nella versione originale.
4. Una domanda rivolta nello specifico a Sarah: il tuo nome è al momento associato a quello dei Keeper Of Time, una band con cui stai cantando molto dal vivo e con cui hai anche vinto dei contest e ottenuto notevoli riconoscimenti. Dal power-metal a un set acustico, come mai un cambio di direzione così drastico?
Amo fare entrambi i generi. È chiaro che con un duo acustico è molto più facile suonare nei locali della Riviera, mentre il metal trova più spazio in locali nei quali organizzano serate dedicate alle band che propongono questo genere soprattutto con brani inediti. Con i Keeper ho avute moltissime soddisfazioni, cantare con loro è una bellissima esperienza grazie alla quale ho avuto l’occasione di scrivere pezzi inediti e adattare la mia voce ad un genere che agli inizi non avrei mai pensato di fare.
Ho deciso di cantare con Riccardo per potermi esibire in più locali e soprattutto per potermi esprimere di più vocalmente grazie al repertorio vasto che abbiamo costruito, al fatto che sono accompagnata soltanto dalla chitarra ed ho molta più libertà di usare diversi registri. Mi piace far conoscere al pubblico che la mia voce ha più sfaccettature e che non è solo legata al metal.
5. Dal momento che avete l’opportunità di girare sui palchi sia con il rock sia con questa proposta acustica, facciamo un’analisi della situazione a 360°: qual è, in questo momento, lo “stato di salute” della musica nella nostra Riviera Ligure?
I locali della Riviera Ligure sono molto diffidenti dal dare spazio a band che propongano un genere non “canonico” soprattutto per il fatto che è difficile avere un gruppo di fan che riempia il locale. Un duo acustico effettivamente, per il proprietario di un ristorante o di un pub, è molto più gestibile ed attira maggiormente un pubblico che vuole passare una serata.
6. E concludiamo, naturalmente, dando a chi vuole vedervi dal vivo l’opportunità di seguirvi: quali saranno i prossimi appuntamenti in programma?
Abbiamo creato la nostra pagina Facebook “Sarah&Riccardo Acoustic Duo” sulla quale teniamo tutti aggiornati su ogni evento. Il prossimo appuntamento è sabato 2 maggio al Mamita di Loano, dove ci esibiamo regolarmente. Le date sono in crescita con l’arrivo della bella stagione e vi terremo costantemente aggiornati.
Un grazie a te Alberto e alla redazione di Savona News per questa intervista e un saluto va a tutti quelli che ci hanno seguito fin ora e ai vostri Lettori!