Una manifestazione per promuovere la diffusione della cultura, la difesa dell'istruzione e per sensibilizzare l'opinione pubblica. E’ ciò che è stato organizzato dagli studenti del liceo classico "G. Chiabrera" di Savona e del liceo classico-scientifico statale "Giordano Bruno" di Albenga per domani, mercoledì 3 giugno, riguardo il provvedimento provinciale che impone la chiusura degli istituti il sabato mattina. La manifestazione si terrà in piazza Sisto IV alle 16.
"In un momento in cui solamente noi studenti sembriamo ancora interessati alla difesa della cultura e al mantenimento reale di una ‘Buona Scuola’, abbiamo deciso di far sentire la nostra voce organizzando una manifestazione, pacifica e indipendente – affermano i ragazzi - Ci riuniremo per un sit-in dove tutti i partecipanti saranno coinvolti in un momento di riflessione culturale e libera lettura a simboleggiare il valore che l'istruzione ha ancora per noi ragazzi”.
La scorsa settimana due studentesse del Liceo Chiabrera, Camilla Gastaldi e Margherita Paggi, avevano inviato una lettera aperta per esprimere un’opinione riguardo la decisione recentemente presa dalla Provincia di Savona che prevede la chiusura dell’istituto il sabato mattina.
“Il DIKTAT provinciale ci ha imposto la cosiddetta “settimana corta” per risparmiare sulle spese del riscaldamento del sabato mattina. È davvero necessario che la scuola venga penalizzata per un modesto ritorno economico? Noi studenti non la pensiamo così (si tratterebbe infatti di appena una ventina di sabati) – affermano nella lettera - Chiediamo alla Provincia la dimostrazione e la quantificazione esatta del risparmio effettivo derivante da tale provvedimento”.
“Come possiamo mantenere la concentrazione per sei ore consecutive di greco, latino, matematica e filosofia? Il nostro percorso formativo non ce lo permette. Come organizzare test e interrogazioni senza sovrapporle? Il tempo manca già adesso (costretti, come siamo, in classi pollaio!) e la programmazione delle verifiche risulterebbe impossibile. E la provincia ha pensato agli studenti pendolari? Questi ragazzi escono di casa alle 6.30 per ritornarvi alle 15:00 o, addirittura, grazie a questa nuova disposizione, alle 17:00. Come può uno studente organizzarsi lo studio a casa conciliandolo con attività extra-scolastiche? Sarebbe anche la morte dei nostri progetti (Progetto θέατρον “Coribanti”, Polo Di Filosofia, Progetto di fisica EEE, W Storia Dell'Arte) svolti in orario extracurricolare”.