Politica - 07 luglio 2015, 11:45

Rottura dell'acquedotto a Gorra, Ferrari:"Guzzi alla prima emergenza ha dato una cattiva prova, lasciando per tre giorni le frazioni senz'acqua"

"A Finale non serve un assessore isterico che si impettisce ad ogni critica ma un amministratore che conosca i problemi ed agisca tempestivamente per limitare il più possibile i disagi ai cittadini"

"Alla prima emergenza l'assessore ai lavori pubblici ha dato una cattiva prova lasciando per tre giorni parte delle frazioni di Gorra ed Olle senz'acqua", duro attacco di Giovanni Ferrari Barusso all'indirizzo dell'assessore Andrea Guzzi. Venerdì si è manifestato un guasto all'impianto elettrico dell'acquedotto e per tre giorni i rubinetti dei piccoli borghi alle spalle di Finale sono rimaste senza acqua.
"A Finale Ligure, sottolinea l'esponente della minoranza, non serve un assessore isterico che si impettisce ad ogni critica ma un amministratore che conosca i problemi ed agisca tempestivamente per limitare il più possibile i disagi ai cittadini".
"Il malfunzionamento delle pompa, prosegue Ferrari, era noto agli uffici da dieci giorni ma si è aspettato che smettesse di funzionare del tutto, venerdì scorso, facendo poi intervenire la ditta per la riparazione solo lunedì mattina. Un lungo week end durante il quale si è reso necessario far intervenire la protezione civile e posizionare cisterne lungo la strada."
"L'assessore ai lavori pubblici, prosegue Ferrari, è poi pressapochista anche nella ricostruzione dei fatti. La verità è che i tecnici comunali sono intervenuti pensando si fosse bruciata la pompa e pensavano di sostituirla con quella di riserva depositata nei magazzini comunali. Solo in un secondo tempo è stato accertato che il guasto era al quadro elettrico. Tra i 15  milioni di euro spesi dall'amministrazione Richeri in lavori per l'acquedotto e la fognatura c'è stato anche il rifacimento completo della rete idrica dell'abitato di Gorra. Lavoro che ha risolto l'annoso problema della distribuzione dell'acqua in quella frazione".

r.g.