Savona - 10 luglio 2015, 17:00

Nomadi, benedizione beat

Cinquant'anni di musica reggendo la scia del mito non sono uno scherzo. I Nomadi, nell'Arena Giardino del Principe di Loano, sabato regaleranno immancabili suggestioni perché ogni concerto della band si trasforma in festa popolare. La coerenza di Beppe Carletti è compresa, premiata e apprezzata anche dalle generazioni più giovani.

I cambi nella formazione non hanno scalfito la tavola di valori che si è espressa in un'ottantina di dischi e che li rende sempre riconoscibili dentro e fuori lo showbiz. Diffondono uno spirito beat mai totalmente sopito, riscattano una manciata di nostalgia e pungolano lo spirito della ribellione giovanile. Impegno sociale implacabile, allergia verso l'indifferenza borghese, melodia senza troppi sperimentalismi: i Nomadi sono sempre i Nomadi. 

La voce iconica di Augusto Daolio riesce a rivivere attraverso i bravi successori, ma nessun karaoke potrà mai banalizzare la portata delle loro canzoni. 

Felix Lammardo