Danneggiata la diga di sassi all’interno del fiume Bormida all’altezza del ponte Stiaccini di Cairo Montenotte. La segnalazione arriva da una cittadino che afferma: “Sono parecchi mesi che si è rotta, cosa bisogna fare perché la riparino? Sarebbe anche da crearne altre lungo il fiume per averlo pieno di grandi specchi d'acqua piuttosto che vederlo in estate ridotto a un filo d'acqua come adesso... e con la diga rotta ci sono i grossi pesci che stanno annaspando nell'acqua bassa”.
"Oltre che essere una sciagura dal punto di vista dell'ecosistema fluviale è anche una sconfitta culturale se consideriamo che tali dighe di sassi fanno parte della storia valbormidese come ben racconta Luigi Ferrando nel suo libro "A tavola con i Del Carretto".
"Il consumo di pesce nei conventi - spiega - è dunque piuttosto frequente e spesso si costruiscono delle vasche o delle fosse in cui il pesce viene addirittura allevato. Se il convento poi è vicino ad un fiume, si costruiscono dei prieriis, cioè si chiude un ramo del corso d'acqua con degli sbarramenti di pietre, alimentati da acqua corrente, in cui vengono immessi pesci, frutto di apposite catture. I pesci verranno poi ripescati a seconda delle esigenze alimentari dei frati..."
"Spero che rendere noto questo problema possa servire a qualcosa - conclude - tale diga di sassi dovrebbe rappresentare uno dei fiori all'occhiello di Cairo Montenotte trovandosi di fronte al campanile e alla piazza principale del paese".