Curiosità - 20 luglio 2015, 16:17

Spazio alla mobilità sostenibile a Savona

Importanti novità anche sul fronte della mobilità privata a basso impatto ambientale; in virtù di un protocollo di intesa siglato tra il Comune di Savona e la Regione Liguria

Già da alcuni anni, Savona muove importanti passi appoggiando iniziative concrete in vista di un approccio più green ai problemi della mobilità urbana e, anche alla luce delle ultime proposte presentate lo scorso mese di maggio all’interno di un ampio progetto mirato ad alleggerire i flussi di traffico nell’area cittadina, possiamo immaginare che molti savonesi proprietari di autoveicoli potrebbero decidere di ricorrere, in un futuro forse non troppo lontano, ai numerosi servizi online per la quotazione di auto usate e la loro vendita, con l’intenzione di abbracciare una volta per tutte una delle forme di mobilità alternative a quella privata.

Savona ha conseguito già alcuni anni fa, grazie al suo progetto di bike sharing, la certificazione ambientale secondo la norma internazionale UNI EN ISO 14001-2004 e, secondo i dati contenuti nel rapporto Legambiente Ecosistema Urbano, si colloca attualmente al sesto posto nella classifica delle città più virtuose a livello nazionale.

  Sono diverse le dimensioni in cui si declina lo sforzo per creare una città sostenibile a 360°, partendo dalla mobilità green per arrivare al turismo sostenibile, alla qualità urbana e all’incentivo per la riqualificazione del tessuto produttivo.

 I principali temi toccati nel corso del Convegno Savona si muove meglio: proposte per una mobilità sostenibile”, realizzato il 10 maggio scorso presso la Sala del Consiglio del Comune di Savona, segnalano un chiaro sforzo in tal senso da parte dell’amministrazione locale; sono stati infatti discussi alcuni progetti per la creazione di parcheggi di scambio localizzati nella cintura urbana (in particolare nei pressi di Lavagnola e dell’ex Macello Legino), che in futuro andranno ad integrare un nuovo servizio di metropolitana di superficie implementato a partire dalle linee ferroviare urbane già esistenti; la direttrice principale prevista sarà quella tra Lavagnola a Porto Vado, con una diramazione che dal Porto di Savona si ricongiunge ad essa nei pressi del Parco Doria, grossomodo all'altezza del centro commerciale in Via Stalingrado.

 Importanti novità anche sul fronte della mobilità privata a basso impatto ambientale; in virtù di un protocollo di intesa siglato tra il Comune di Savona e la Regione Liguria, la città ospiterà infatti, a partire dall’estate 2016, una decina di stazioni di rifornimento per  auto elettriche, localizzate nel parcheggio di piazza del Popolo, presso il Campus universitario di Legino e nelle vicinanze dei centri commerciali, oltre che all’entrata dell’autostrada di Savona-Vado e nel centro della città. L’iniziativa ha anche il  sostegno del Ministero dei Trasporti che ne conferirà la gestione a Enel Distribuzione.