Attualità - 24 luglio 2015, 13:45

Il bitume é già arrivato a Savona: singolare dimostrazione del M5S in piazza Sisto IV

Continua la raccolta firme contro la realizzazione del deposito di stoccaggio in porto

Un piccolo "assaggio" per dare l'idea ai cittadini di come "tirerà l'aria" a Savona. Ieri sera nel corso della quarta serata dei "Giovedì di Musica", il Movimento 5 Stelle ha tenuto un gazebo in piazza Sisto IV esponendo la singolare dimostrazione, in piccole dimensioni, delle conseguenze del deposito di bitume all'olfatto dei savonesi.

In occasione della raccolta firme per dire no al progetto del sito di stoccaggio nel porto, i grillini hanno messo ben in evidenza la ricostruzione della fase di riscaldamento del bitume a 190 gradi. La conseguenza? Un intenso e fastidioso odore. "Il bitume è una sostanza derivata dal petrolio che viene conservato, trasportato e lavorato ad alte temperature per essere reso fluido - affermano dal M5S - Riscaldato emette fumi tra i quali è presente l'acido solfidrico, un gas tossico e infiammabile dalla caratteristica uzza nauseante di uovo marcio. Il bitume riscaldato emette sostanze nocive quali idrocarburi aromatici, idrocarburi policiclici aromatici e metalli pesanti (arsenico, cadmio, mercurio, nichel, cromo e berillio). Queste sostanze e questo odore si estenderanno per un raggio di 3 km dal deposito arrivando fino allo stadio Bacigalupo da un lato e fino ad Albisola Superiore dall'altro".

E non è mancato l'attacco al primo cittadino, Federico Berruti: "Il sindaco che ha fatto? - si chiedono dal M5S - Il Comune ha avuto almeno tre occasioni per opporsi, ma non l'ha fatto! Ora, dopo più di tre anni, il sindaco Berruti si sveglia dal letargo e scrive una letterina al Ministero per chiedere la cortesia di fermare il progetto. Co sono due possibilità: o è compiacente o è incapace".

I grillini fanno riferimento all'intervento del sindaco di Savona che, lo scorso 7 luglio in una nota indirizzata al Ministero dello Sviluppo Economico, alla Regione Liguria, alla Provincia di Savona e all’Autorità Portuale, ha definito il deposito "incompatibile con il nuovo percorso di sviluppo economico a vocazione turistica già intrapreso e ormai in corso in questa città”, discostandosi completamente dal progetto.

Il M5S porta avanti la battaglia contro il deposito di bitume con "Noi per Savona - Verdi". La raccolta firme cartacea, affiancata dalla petizione on line su Change.org lanciata da Savona Porto Elettrico, è sostenuta dai consiglieri che hanno presentato una interpellanza sull’argomento indirizzata all’amministrazione, Daniela Pongiglione (Noi per Savona), Marilena Debenedetti (M5S), Giampiero Aschiero (Api) e Carlo Frumento (Gruppo Misto). In tantissimi ieri sera hanno dato il loro contributo.

Debora Geido