Eventi - 29 luglio 2015, 18:30

Un libro per l'estate: a Finale Ligure il 30 e 31 luglio proseguono gli incontri con l'autore

I due incontri si terranno in piazzale Buraggi a partire dalle ore 21.15.

 

In piazzale Buraggi a Finale Ligure alle ore 21,15 altri due incontri culturali di grande prestigio. Ingresso libero.

Giovedì 30 luglio Pietro Leeman presenta “Il sale della vita. Un cuoco vegetariano alla ricerca della verità”. Electa Ed. Conduce Elena Sancio.

In questo libro Pietro Leemann racconta la sua vita e la sua formazione che lo hanno portato a diventare uno dei più stimati e interessanti chef nel panorama italiano ed europeo. Una vita da viaggiatore curioso e da ricercatore, dedicata alla conoscenza e all'alimentazione come strumenti essenziali per elevarsi spiritualmente, coltivando una vita sana nel fisico, nella psiche e nel Sé. Lo chef Pietro Leeman nasce in Svizzera nel 1961. Fin da piccolo cresce con l'amore per la terra e la natura, giocando e lavorando con i genitori nell'orto di famiglia. Si dedica ai viaggi e alla formazione, in Svizzera e nel resto del mondo. Dopo aver fatto pratica e lavorato in ristoranti di cucina tradizionale italiana e francese, subisce la rivoluzione della "Nouvelle Cuisine" e della cucina creativa italiana, lavorando con maestri come Angelo Conti Rossini, Gualtiero Marchesi e Fredy Girardet. Sempre più vicino all'idea che "noi siamo ciò che mangiamo", si radica in lui la scelta di essere vegetariano. Approda in Estremo Oriente dove  soggiorna per due anni tra Cina e Giappone.  Dal 1989 è titolare di "Joia, alta cucina naturale" a Milano, primo ristorante vegetariano europeo ad aver ricevuto una stella Michelin nel 1996 ed unico ristorante stellato vegetariano della ristorazione italiana.

Venerdì 31 luglio Andrea Vitali presenta “Le belle cece”. Garzanti Editore. Conduce  Pier Paolo Cervone.

Il giorno in cui, per la prima volta, parlarono a Domenico Quirico del califfato fu un pomeriggio, un pomeriggio di battaglia ad al-Quesser, in Siria. Domenico Quirico era prigioniero degli uomini di Jabhat al-Nusra, al-Qaida in terra siriana. Tornato in Italia, rivelò ciò che anche altri comandanti delle formazioni islamiste gli avevano ribadito: il Grande Califfato non era affatto un velleitario sogno jihadista, ma un preciso progetto strategico cui attenersi e collegare i piani di battaglia. Non vi fu alcuna eco a queste rivelazioni. Molti polemizzarono sgarbatamente: erano sciocchezze di qualche emiro di paese, suvvia il califfato, roba di secoli fa. Nel giro di qualche mese tutto è cambiato, e il Grande Califfato è ora una realtà politica e militare con cui i governi e i popoli di tutto il mondo sono drammaticamente costretti a misurarsi. Questo libro non è un trattato sull'Islam, poiché si tiene opportunamente lontano da dispute ed esegesi religiose. È soltanto un viaggio, un viaggio vero, con città, villaggi, strade e deserti, nei luoghi del Grande Califfato.

Domenico Quirico è giornalista de  La Stampa, responsabile degli esteri, corrispondente da Parigi e ora inviato. Ha seguito in particolare tutte le vicende africane degli ultimi vent'anni dalla Somalia al Congo, dal Ruanda alla primavera araba. Con la sua potente narrazione, Domenico Quirico diventa, in queste pagine una "macchina fotografica" con l'obiettivo così aperto sulla cruda realtà della nostra epoca, che ne svela il cuore di tenebra meglio di mille trattati e saggi.

 

 

c.s.