Non solo Movimento 5 Stelle, Savona Porto elettrico e la cittadinanza si dichiarano apertamente contro il deposito di bitume. Ad esprimere la propria contrarietà al progetto nel porto di Savona è anche la condotta del savonese di Slow Food. Si schiera chiaramente l’associazione internazionale no profit impegnata a ridare valore al cibo, nel rispetto di chi produce, in armonia con ambiente ed ecosistemi, grazie ai saperi di cui sono custodi territori e tradizioni locali.
Il fiduciario della sezione savonese Alessio Cotena definisce “inaccettabile” la realizzazione di un deposito di bitume nel Porto di Savona: “La nostra visione olistica del cibo non può prescindere dalla tutela dell’ambiente, dai rischi per la salute umana e dal degrado urbano – afferma - A prescindere dal danno turistico, riteniamo che la città di Savona, già fortemente compromessa dal punto di vista ambientale non possa sopportare un tale carico. Il cibo per Slow Food deve essere buono, pulito e giusto e questa affermazione coinvolge la qualità dell’aria, del mare, dei terreni, della salute umana e non ultimo la qualità della vita e la bellezza dei territori. Per questo diciamo no al bitume”.
Nove depositi (di cui 3 alti 19 metri) lungo la diga foranea, una movimentazione ipotizzata a regime fino a 400.000 tonnellate annue, con traffico di mezzi speciali per il trasporto di bitume fuso (145°- 165° centigradi) fino a 100 camion e a un treno al giorno. Quest i numeri del deposito del bitume a pieno regime.
Del progetto se ne parlerà in un consiglio comunale ad hoc sul tema, martedì 11 agosto. Nell’adunanza aperta al pubblico sono stati convocati ad intervenire il presidente dell'Autorità Portuale di Savona, Gianluigi Miazza, sostenitore del deposito, un rappresentante della BIT Savona dove tra i proprietari figura il gruppo Gavio, gli assessori regionali ai porti e all'ambiente, i Presidenti dei Gruppi Consiliari Regionali, i parlamentari della Provincia di Savona, il Presidente della Provincia di Savona, i funzionari della Regione Liguria, della Provincia di Savona e del Comune di Savona che hanno avuto in carico la pratica e il responsabile del procedimento presso il Ministero dello Sviluppo Economico.