/ Politica

Politica | 16 agosto 2015, 12:38

L'estate vadese dei fallimenti, affondo del circolo XXV Aprile di Vado Ligure -Quiliano

L'amministrazione della Giuliano però sembra non accorgersene, la lettera

L'estate vadese dei fallimenti, affondo del circolo XXV Aprile di Vado Ligure -Quiliano

L'estate vadese  è stata contrassegnata da grandi  fallimenti da parte di chi governa questa città. La città è sempre più abbandonata a se stessa  (ma si sa che la nostra sindaca un po megalomane non si è accontentata di provare ad amministrare la città, ma( governa?) tutta la provincia.

Già i lavori sulla passeggiata avevano mostrato  di segnare il passo e le promesse da marinaio di finire per S. Giovanni sono andate deluse con una festa dimezzata  collocata in spazi non idonei  che chi veniva da fuori non riusciva neanche a trovare.

Politicamente nell'ordine abbiamo avuto un ministro che  è venuto a dirci che la nostra Costituzione è fondamentale e  non va cambiata  mentre in quei giorni  il suo governo la stava distruggendo, un assessore che è stato defenestrato perchè ha commissionato un restauro completamente al di fuori delle regole ,  le intercettazioni uscite sui giornali che mettevano in luce le responsabilità pesanti  dei politici vadesi nella vicenda Tirreno Power, una giunta e alcuni funzionari indagati per disastro colposo.

 

In questi giorni scopriamo che  l'incendio di S. Genesio è opera di piromani e che a Vado si spara sulle roulotte degli zingari.

 

Questi ultimi episodi sono di una gravità inaudita e credo che tutta la città  che da poco ha chiesto pure di essere nsignita della medaglia d'oro per la Resistenza, dovrebbe prendere le distanze . Vado è sempre stata una città solidale e questi fatti non le fanno onore.

Detto questo però ci dobbiamo chiedere perchè dobbiamo assistere a questi episodi incivili. Evidentemente qualcosa si sta sfilacciando nel tessuto sociale  già provato dalla crisi del lavoro e dalla disoccupazione che ha colpito soprattutto i giovani.

L'amministrazione della Giuliano però sembra non accorgersene.  Ai tanti disoccupati non è mai stata offerta un'alternativa per rendersi utili socialmente anche all'interno del comune, per i giovani quando espressamente abbiamo chiesto anche di collaborare per costruire qualcosa insieme ci è stato risposto anche in modo ironico che c'erano problemi più gravi da risolvere. Ora però si cominciano a vedere le crepe di una società che non regge più e speriamoche la risposta non sia solo repressiva come lo è stata con la vicenda dei giochi nei giardini di S. Ermete.

Questa amministrazione è davvero poca cosa signora Giuliano, quando se ne va?

 

Valeria Ghiso

segretaria del circolo XXV Aprile di Vado Ligure -Quiliano

cs

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium