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Cronaca | 17 agosto 2015, 12:00

Salme che nessuno vuole: il limbo di Zinola a Savona

In Italia ogni anno i cadaveri non identificati sono circa 1250, ma in alcuni casi ad essere lasciati per molto tempo nelle celle anche i corpi di anziani senza famiglia

Salme che nessuno vuole: il limbo di Zinola a Savona

Salme dimenticate oppure cadaveri di cui si ignora l’identità. Corpi che per mesi rimangono all’interno delle celle della camere mortuarie del cimitero di Zinola a Savona o degli ospedali, fino a quando il Comune dove è stato rinvenuto il morto non dà loro una degna sepoltura.

In Italia i cadaveri non identificati ogni anno sono circa 1250. Uomini, donne, migranti, anziani, persone che si sono suicidate oppure senza tetto per i quali per mesi, nei casi più gravi per anni, non esiste una tomba su cui qualcuno vada a piangere.

Tanti John Doe, per usare l’appellativo americano che indica una persona la cui identità è sconosciuta, oppure salme che nessuno vuole. Anziani senza famiglia, ad esempio. Capita in tutta Italia, così come al cimitero di Zinola a Savona, dove alcuni corpi hanno riposato per mesi all’interno delle celle frigorifero. Salme che nessuno vuole.

Cinzia Gatti

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