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Politica | 17 agosto 2015, 08:00

Comunali Savona, verso la formazione di una sinistra 2.0: "Possibile" una unione? SEL pronta a sciogliersi

A livello locale lo conferma Elvio Tarditi: “Il progetto deve partire da una fase costituente, SEL è disposta a mettere in discussione la propria identità e ad andare oltre"

Comunali Savona, verso la formazione di una sinistra 2.0: "Possibile" una unione? SEL pronta a sciogliersi

A livello nazionale si stanno ponendo le basi per progettare una nuova sinistra, inserito in un processo di evoluzione politica che sia in grado si raccogliere, non solo le forze che si riconoscono come tali, ma che soprattutto sappia attirare chi, in generale, non si sente più rappresentato. La discussione vera e propria prenderà il via tra fine settembre e ottobre, in un profondo dialogo tra le forze politiche per la formazione di una sinistra 2.0. Ma chi ci sta? A partecipare al tavolo SEL, Rifondazione Comunista, Partito Comunista d’Italia, tra i partiti capofila. Questo quanto emerge dai rumors.

Si tratta di un progetto che corre parallelo con la recente formazione di “Possibile”, il movimento guidato da Giuseppe “Pippo” Civati, dissidente del PD. Non si parla della nascita di un nuovo partito, ma di un organismo politico unitario che sappia raccogliere tutte le forze di sinistra. Si potrebbe arrivare ad un accordo già in vista delle comunali 2016 nelle grandi città capoluogo come Torino, Milano, Bologna, Napoli e Cagliari. Tra queste anche Savona che, probabilmente, vedrà nelle prossime amministrative di maggio un’anticipazione di questo “esperimento politico”.

Mentre a livello nazionale  Pippo Civati vara il suo movimento "Possibile", l’obiettivo comune è unire la sinistra e, il processo, inizia da Sinistra Ecologia e Libertà. SEL infatti ha già annunciato la possibilità di “sciogliersi” come partito per dar vita a questo progetto. E a livello locale lo conferma Elvio Tarditi, responsabile Enti Locali del Coordinamento Provinciale di SEL: “Il progetto deve partire da una fase costituente, SEL è disposta a mettere in discussione la propria identità e ad andare oltre – afferma – Il rischio è di fare un SEL 2.0, ma dopo solo sei anni di vita del partito, questo si mette a diposizione per creare qualcosa di più grande, che vada oltre e che sia in grado di fare la differenza”.

La nuova forza di sinistra dovrà essere in grado di attirare gli “scontenti”: “Ci rivolgeremo non solo a chi è di sinistra, ma soprattutto a chi oggi non si sente rappresentato – continua Tarditi – La differenza la faremo nei contenuti, partendo da un’autocritica e dalla capacità di metterci in discussione”.

Alle prossime comunali a Savona la differenza la faranno i programmi secondo l’assessore al Decentramento, Sergio Lugaro: “Sarà necessario un accordo programmatico con le forze della sinistra per il bene e il futuro della città – afferma – A partire da un nuovo modello di sviluppo, dal modo di concepire il turismo, la mobilità, i mezzi pubblici e le attività produttive”. A partire dai programmi e lontani dal Partito Democratico: “Non potrà esserci un’alleanza con il PD – afferma Tarditi – Ad oggi non ci sono le condizioni, ma la porta è aperta ai suoi componenti”.

Debora Geido

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