“Che ci fosse amianto nelle terre del Terzo valico lo dicevano vari comitati genovesi: oggi è certezza! I risultati delle analisi effettuate dall’Arpal evidenziano che la concentrazione di amianto é ampiamente fuorilegge: 1,7 grammi ogni chilo di terra-roccia estratta dagli scavi quasi il doppio del limite consentito che è di 1,0 grammi per ogni chilo, che è la soglia “naturale”, la quantità che non desta grandi apprensioni”. Interiene così il presidente del Comitato Casello Albamare, Paolo Forzano in merito alla presenza di amianto non solo a Genova, appena confermato dall’Arpla, ma anche a Stella.
“Il nostro comitato ha sollevato più di una volta il problema dell’amianto nelle terre che dal terzo valico sono state stoccate nella discarica di Stella – speiga Forzano - La discarica non si chiama così, ma si chiama rimodellamento di una valletta. Comunque si chiami il risultato non cambia: ha accolto molti metri cubi di terre del terzo valico. Ma la nostra segnalazione non è mai stata presa granchè in considerazione. Perchè?”.
“L’Arpal Savonese dovrebbe o non dovrebbe occuparsi di questi problemi? L’Arpal Savonese dovrebbe o non dovrebbe occuparsi anche della salute dei cittadini savonesi? L’Arpal Savonese dovrebbe o non dovrebbe occuparsi anche delle terre di scavo dell’Aurelia bis ad Albisola? A noi risulta che il mercurio è stato trovato nelle terre di scavo del’Aurelia bis di Albisola perchè la “Maersk” ha fatto fare analisi preliminari prima di accettare le terre”.
“Un punto di domanda molto semplice: se a Genova amianto ce n’è in abbondanza e le terre di scavo sono venute a Stella, l’amianto s’è perso per strada? O semplicemente in quelle terre “stranamente” amianto non ce n’era? E’ possibile solo eventualmente la seconda ipotesi, però perchè Maersk controlla ed Arpal Savona no? A Savona la Procura della Repubblica seguirà i problemi di inquinamento del savonese quali quelli dell’eventuale amianto nella discarica di Stella, visto che Arpal savonese non se ne interessa? Speriamo”.