“Gli interventi della politica mettono a rischio i progetti di ATA”. Tuona così il segretario provinciale della UIL Trasporti di Savona, Franco Paparusso in merito alla vicenda che ha coinvolto la Società Multiservizi e due dipendenti dell’azienda sindacalisti Cisl.
Una storia di pedinamenti che con i provvedimenti di spionaggio di ATA ha portato al licenziamento per assenteismo dei due sindacalisti Dario Lavagna, in ATA coordinatore della FIT CISL e responsabile della nettezza urbana nonché consigliere comunale di maggioranza, e Luigi Cavaliere, membro della RSU dei lavoratori CISL. Controlli a tappeto e indagini interne che la municipalizzata motiva per la “risoluzione dei rapporti di lavoro sulla esclusiva base di circostanziati elementi di fatto che sono stati ritenuti particolarmente gravi e tali da ledere, in modo irrimediabile, il rapporto di fiducia”.
Le azioni di ATA “non sono mai state mosse da motivazioni anti sindacali”, ha chiarito l’azienda. Ma è sul piano sindacale che la vicenda si accende quando a infiltrarsi è stata anche la politica.
“Lo scorso 15 settembre abbiamo votato in assemblea sindacale per un accordo quadro che pianifica il lavoro futuro di ATA – spiega il segretario Paparusso – Si è parlato di progetti, di raccolta differenziata ma soprattutto di esternalizzazioni. Un accordo condiviso in un percorso sindacale che viene messo a rischio con l’intervento della politica”.
Lo scorso venerdì infatti, con il primo vis a vis pubblico indiretto tra ATA e i neolicenziati, nel corso della prima Commissione Consiliare, la seduta è stata sospesa dopo un acceso dibattito che è scoppiato tra le parti. Al centro dell’incontro si doveva discutere del parcheggio interrato del Sacro Cuore e della realizzazione del nuovo forno crematorio all'interno del cimitero di Zinola. “Bloccando così la Commissione consiliare la politica mette a rischio la realizzazione di progetti importanti per ATA – continua i segretario della UIL Trasporti – E’ importante garantire lavoro e continuità all’azienda e ai dipendenti che nell’accordo quadro sono circa 130”.
Un ultimo monito lanciato dalla UIL Trasporti: “Che la politica si metta da parte, al resto ci pensiamo noi”.