Serrande abbassate a metà e locali vuoti: dopo 18 anni di attività chiude la gioielleria “Riflessi d’oro” di Savona. Nel quartiere Oltre-Letimbro, all’ angolo tra corso Ricci e via Aglietto oggi c’è un negozio in meno.
Le motivazioni della chiusura? Tante, quelle che in questi anni di crisi si sentono sempre più spesso. I proprietari sono già in pensione, ma fare questo lavoro piace, tiene ancora attivi. E così vanno avanti.
Diventa però sempre più difficile chiudere il bilancio se non in attivo, almeno in pari ogni mese. Soprattutto, come in questo caso, se i locali sono in affitto. Poi c’è l’INPS e le altre imposte: quel poco che guadagni va in tasse. Una storia già sentita decine di volte, ma non per questo meno attuale. E se fatichi ad arrivare a fine mese, non pensi certo a comprare o regalare un gioiello. Che in pochi anni è diventato un bene di lusso, non indispensabile.
La dimostrazione è anche la chiusura di molti “Compro Oro”, dopo il boom iniziale di anni fa. Le persone, nella maggior parte dei casi, hanno venduto quanto avevano in casa e di prezioso a molte famiglie è rimasto poco. Troppo.