Politica - 19 ottobre 2015, 18:19

Savona verso le elezioni, il parere di Anna Giacobbe

"Non si può ambire a rappresentare tutti: la missione è rappresentare la parte progressista, in senso letterale, della città." afferma Anna Giacobbe

Tra pochi mesi Savona sceglierà il suo nuovo sindaco.

 

Afferma l'On Giacobbe "Se posso azzardare una lettura del sentire comune più diffuso, donne e uomini che vivono in questa città pensano che ci sia bisogno  di novità, di “andare oltre”, e insieme di concretezza e di esperienza, di capacità di fare. Con qualche idea e qualche valore riconoscibile. "

Non si può ambire a rappresentare tutti: la missione è rappresentare la parte progressista, in senso letterale, della città."

 

Continua "Noi, che abbiamo ruoli di responsabilità, rispetto a questo sentire e a queste persone in carne ed ossa, dobbiamo essere capaci di “accorciare le distanze”.

"Parlare con loro, instaurare un dialogo e uno scambio vero; non “annusare”, sondare gli umori, il senso comune; ma capire i bisogni e i desideri andando in profondità, raccontare quello che pensiamo di fare; costruire insieme una ipotesi di lavoro, una serie di soluzioni possibili per fare vivere meglio le persone e le comunità, e un gruppo di uomini e donne in grado di realizzare quegli obiettivi."

A partire da quello che si è fatto in questi anni: serve  un lavoro serio di analisi di questo, che ci aiuti a capire su quali strade proseguire il cammino avviato e dove produrre cambiamenti.

Questo non è in contraddizione con la soddisfazione che proviamo, e che dobbiamo rendere esplicita, per una stagione amministrativa che, in una fase difficilissima, non solo ha “retto all’urto”, ma ha prodotto risultati e fatto cose importanti; soprattutto ha saputo riaprire una prospettiva, ipotesi concrete di innovazione che ora possono essere coltivate e portate a maturazione.

 

Chi deve fare tutte queste cose? I partiti, certo; ma, soprattutto, direttamente le persone che si mettono in gioco. 

Io non solo rispetto, ma rivendico la funzione dei partiti. Ma oggi le persone non sono disposte ad affidare solo a loro il proprio destino, a maggior ragione quando si tratta di elezioni amministrative; e non si affidano volentieri a candidati che siano semplicemente emanazione dei partiti.

 

Chi si mette a disposizione non lo fa solo nei confronti di un partito, fosse anche il suo partito; neppure di un gruppo di partiti, che in ogni caso devono scegliere di ritrovarsi per mettere a fattor comune le proprie idee e le proprie energie.

Chi decide di misurarsi nella prova elettorale si mette a disposizione della città.

 

I partiti, le coalizioni hanno il dovere di costruire una proposta e un programma, a partire da una valutazione sul passato e sul presente, e di farlo in modo in più possibile coinvolgente. 

Il Pd Savonese sta preparando un percorso, impegnativo ed importate, che ha questo scopo, a partire dall’assemblea cittadina di mercoledì prossimo.

 

Ma è necessario, ed ormai urgente, che le persone che intendono mettersi in gioco lo facciano, a viso aperto, senza tatticismi (vedo prima che aria tira, chi c’è e chi non c’è, poi decido se ci sono, se mi conviene o non mi conviene).

 

Il Pd e il centrosinistra devono essere parte attiva nei percorsi per scegliere il candidato sindaco e il nuovo consiglio comunale; ma non da soli. Assunzione di responsabilità non significa autosufficienza; vale per il Pd, che qualcosa deve avere imparato dal recente passato. 

Ad altre forze della sinistra mi sento, sommessamente, di dire: pensate di fare a Savona “esperimenti” per il futuro della sinistra? Contribuite a scegliere un progetto, un sindaco, un gruppo di persone che credano nell’uguaglianza come fondamento della modernità: sarà un bel esperimento.

 

Se il lavoro ed il confronto aperto e leale tra le persone che generosamente si metteranno a disposizione (della città) porterà ad individuare una proposta largamente condivisa e forte, si potrà anche decidere di non fare le primarie: sono uno strumento e non un fine. Altrimenti bisognerà farle, e che siano contendibili e regolate; perché solo così possono essere sane e non laceranti.

 

cs