Politica - 04 novembre 2015, 17:15

Carrara chiede commissione d'indagine sul mercatino ortofrutticolo di Pietra: "Possibile concorrenza sleale con i negozi"

"Verrebbero vendute tipologie di frutta e verdura fuori produzione perché fuori stagione ed a prezzi fuori dall'ordinario, anche e soprattutto rispetto a quelli praticati normalmente dai vicini negozi del centro storico"

Nel mercatino ortofrutticolo comunale di Pietra Ligure verrebbe venduta frutta e verdure fuori produzione, perchè non di stagione, a prezzi fuori dall’ordinario. E’ questa la denuncia portata avanti dal consigliere Mario Carrara, che ieri sera ha presentato una mozione, discussa nel consiglio comunale di  Pietra Ligure.

“Secondo quello che sono venuto a conoscenza, ha evidenziato l’esponente della minoranza,  stante l'assoluta mancanza di controlli, verrebbero conferite in vendita tipologie di frutta e verdura fuori produzione perché "fuori stagione" ed a prezzi fuori dall'ordinario, anche e soprattutto rispetto a quelli praticati normalmente dai vicini negozi del centro storico”. “inoltre, ha proseguito Carrara, effettuerebbero la vendita anche soggetti non abilitati secondo le vigenti norme regolamentari”.

“Se tutto ciò risultasse fondato, ha evidenziato Carrara,  si verificherebbe una grave scorrettezza sia nei confronti dei cittadini utenti, sia nei confronti degli altri operatori del mercatino che agiscono correttamente, sia nei confronti dei negozianti di Pietra Ligure che, dovendo già sostenere le spese degli affitti dei locali, dei suoli pubblici delle merci esposte, delle tasse pertinenti l'esercizio della categoria, dovrebbero anche subire quella che, a tutti gli effetti, si configurerebbe come una "concorrenza sleale".

“Il tutto ulteriormente aggravato dal fatto che,  per di più, sembra, anche negozi cd a chilometro zero non esporrebbero in vendita solo quanto è prodotto dalle proprie aziende agricole”.

“Tutto questo, ha evidenziato Carrara, diventa plausibile ed è da aspettarselo, se il Comune non fa controlli,  dimostra disinteresse a che vengano rispettate le regole, consente che, senza svolgere nessuna attività ispettiva, si consolidino il presumibile abuso e l'inganno ai danni della buona fede dei cittadini pietresi”.

Carrara ha dunque chiesto la costituzione di una commissione d’indagine consiliare sullo stato del mercatino in generale ed, in particolare,  sull'effettuazione dei controlli, sulla determinazione dei prezzi, sui titoli di partecipazione dei conferenti i prodotti ortofrutticoli; inoltre, sui conferimenti di prodotti agricoli nei negozi a chilometro zero.

Cinzia Gatti