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Savona | 11 dicembre 2015, 17:00

Le feste senza botti

Le feste senza botti

Qualcuno, come ogni anno, storce il naso contro le ordinanze che vogliono mettere il silenziatore al Natale e, soprattutto, al Capodanno. Quelle che vietano l'uso di fuochi pirotecnici, petardi, mortaretti e via dicendo. Succede anche ad Albenga, dove il sindaco Cangiano ha rinnovato la validità del provvedimento già adottato l'anno scorso per dare uno stop ai botti.

La sensibilità verso gli animali, benedettamente potenziata in tempi recenti, induce a riflettere sull'incolumità degli amici domestici che patiscono, maledettamente, i rumori dei razzi e delle esplosioni. Non è soltanto una fissa delle associazioni animaliste, che contano in centinaia le vittime - fra cani, gatti, uccellini e animali del bosco - che muoiono proprio di paura durante le feste di fine anno. E' un fatto facilmente constatabile e comprensibile.

Se però questo non disgusta e non tocca il cuore, là dove i patiti della cagnara non si fermano pur di onorare la tradizione esplosiva, almeno si considerino, per un attimo, i danni che i botti possono fare (e si leggono nei bollettini di guerra del primo gennaio) alle persone. Ai ragazzini, ai bambini. Certo tutto dipende dalla pericolosità, che varia dalle miccette ai bengala, e dall'uso consapevole o meno che se ne fa. Però spesso si dimenticano per leggerezza alcuni pericoli che poi, in pochi secondi, si trasformano in una corsa in ospedale.

I pericoli per l'udito, per esempio, che possono arrivare alla perforazione del timpano, con conseguenze neurosensoriali serie. Oppure i danni alla vista. Per non parlare delle ustioni o delle amputazioni traumatiche. Mettiamoci anche i danni che sfuggono al controllo dei tiratori natalizi o di San Silvestro, come gli incendi, tristemente noti nel comprensorio di Vado e Quiliano.

Il divieto dei botti sa molto di censorio, bacchettone e grigio. Anche perché i giochi pirotecnici legali, se utilizzati correttamente, non dovrebbero spaventare nessuno. Ma gli errori di qualche imprudente possono costare cari e solo un'ordinanza generalizzata può ridurne l'eventualità. A rovinare la festa sono sempre gli esagerati, gli sconsiderati, gli esaltati e gli imbecilli. 

Felix Lammardo

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