Canti e musiche armoniose e senza tempo per emozionare e ravvivare la devozione, la nostalgia del passato e la speranza per il futuro, ma, soprattutto per trasmettere l’attualissimo messaggio di pace “a tutti gli uomini di buona volontà”.
Questo è l’obiettivo del “CONCERTO DI NATALE” che venerdì 18 dicembre alle ore 21 nella Chiesa barocca di San Michele Arcangelo, il Corpo bandistico sinfonico della Società Filarmonica di Finalborgo diretto da Pier Luigi Rosso e la Corale Polifonica Cellese di Celle Ligure diretta da Eleonora Molinari, eseguiranno una antologia di canti e di musiche natalizie sacre e profane della tradizione popolare occidentale.
Il Natale - giorno di “tutte le speranze umane” (G. Bernanos) - è sempre stato considerato festività solenne e di fascino grandissimo per il popolo la cui celebrazione, risalente a tempi remotissimi (dal 336 d.C. a Roma?), trova il proprio fulcro nella musica corale proveniente da una fiorente ed antica tradizione orale ed espressione di profondi sentimenti personali, di socialità, di ritemprati valori religiosi e popolari. Musica e canti che si sono succeduti nel tempo adeguandosi al mutamento sociale e culturale delle singole etnie.
Il programma concertistico delinea sinteticamente questa trasformazione che vede, in tempi non remoti, l’accostarsi del genere classificabile, ancorché superficialmente, come “profano” all’antico e sempre attuale genere “sacro”:
Dal biblico Libro dei Salmi, il “LAUDATE DOMINUM”, nella composizione del musicista Giuseppe Ottavio Pitoni (1657-1743), è un invito universale (a tutte le genti) a lodare il Signore.
Risale probabilmente IX° secolo l’ “AVE MARIS STELLA”: preghiera cattolica di origini incerte dedicata alla Beata Vergine Maria (salutata come “Stella del mare”), nella versione musicata dal compositore norvegese E. H. Grieg (1843 –1907),
“AVE VERUM”: mottetto per coro misto, orchestra e organo, composto nel 1791 da Wolfgang Amadeus Mozart (1756 –1791). E’ un testo eucaristico che viene fatto risalire a una poesia del XIV° secolo.
[« Ave, o vero corpo, nato da Maria Vergine/…/ O Gesù dolce, o Gesù pio, o Gesù figlio di Maria/Pietà di me. Amen. »]
Dalla penultima strofa dell'inno latino Sacris solemniis, scritto da San Tommaso d'Aquino nel 1264, “PANIS ANGELICUS” nella versione musicata da César Auguste-Jean-Guillaume-Hubert Franck (1822 –1890); [« Il pane degli angeli/diventa pane degli uomini/ il pane del cielo/dà fine a tutte le prefigurazioni…»]
Su testo attribuito (?) a San Bernardo di Chiaravalle, un canto apologetico dedicato a Gesù: “JESU DULCIS MEMORIA” musicato, probabilmente, dal compositore spagnolo di musica sacra Tomás Luis de Victoria, (1548 –1611)
“ADESTE FIDELES” [«Venite Fedeli, lieti trionfanti/venite, venite a Betlemme/Nasce per noi Cristo Salvatore/Venite adoriamo, venite adoriamo, venite adoriamo/il Signore Gesù…...»] è uno dei più classici inni latini cantati durante le solenni liturgie natalizie. Non esistono prove sufficienti per attribuirne la paternità ad un nome preciso. L'unica evidenza, che emerge dalla documentazione esistente, è il nome di chi trascrisse materialmente il testo e la melodia: sir John Francis Wade (1711- 1786) che lo avrebbe copiato da un tema popolare irlandese nel 1743-1744.
“UBI CARITAS” [«Dove la carità e l’amore sono, Dio è li…»] del norvegese Ola Gjello (1978), uno dei maggiori compositori viventi della penisola scandinava, la cui produzione è rivolta particolarmente alla musica corale sia sacra che profana.
L’origine comune dei canti natalizi popolari può essere ricercata tra le melodie sorte presso i pastori delle campagne che a loro volta si ispirarono alle laudi in omaggio a Gesù Bambino diffuse durante le processioni intorno al XIII° secolo. Ed è proprio il riferimento al Bambino “sceso dalle stelle” a promuovere, già dal Seicento, una lunga serie di ninne-nanne, tranquille e cullanti melodie cantate virtualmente al “Pargol Divino” ed ai fanciulli prima di andare a dormire.Es zeichnet sich dadurch aus, dass es eine ruhige und einschläfernde Melodie hat und langsam gesungen wird.
“IN QUESTA NOTTE” di Johannes Brahms (1833 –1897),
“BAMBINO DIVINO” – traduzione de armonizzazione di A. Delfino
“NINNA NANNA DEL PRESEPE” di Lamberto Pietropoli (1936 –1994),
Più che di generica musica profana è forse meglio parlare di canti e musica colta o popolare, folk ed etnica che nei Paese di fede e cultura cristiana fa riferimento alla Natività (in primis il Presepio). Altre culture assumono ulteriori simboli o, laicizzando la festa, apportano “varianti” più o meno approfondite alla tradizione ed ai conseguenti generi ed espressioni musicali pur condividendo parzialmente o totalmente i messaggi di gioia e di augurio per un Natale immacolato e foriero di giornate felici e radiose (es. “Bianco Natale”).
ROMANZA IN FA n° 50 di Ludwig van Beethoven (1770 –1827); concerto per violino ed orchestra composto nel 1802.
“ORNA LE SALE” (“Deck the halls with holly”) nella traduzione I. Manfredotti: antica danza folk di origine scozzese, integrata da un testo in inglese e pubblicata nel 1881 in una raccolta di canti di Natale.
[«Con i rami d’agrifoglio/ orna tutte le tue sale/ Canta un coro di fanciulli/una nenia di Natale/…/ Ecco passa l’anno vecchio/ sia quel nuovo più propizio/ ma quest’oggi c’è nei cuori/ solo il gaudio natalizio/…»].
“GOSPELS’ FAVOURITES” arrangiamento di Donald Furlano (1965) di alcuni tra gli spirituals più conosciuti: “He's got the whole world”, pubblicato per la prima volta nel 1927; “Joshua Fit the Battle of Jericho”: spiritual della tradizione africana, composto probabilmente dagli schiavi nella prima metà del XIX° secolo; “Go tell it on the mountain”: tradizionale canto natalizio afro-americano, scritto da John Wesley Work Jr (?) alla fine dell'800, riadattando ed arrangiando un canto popolare di inizio secolo. Il testo, di cui esistono alcune varianti, cita l’episodio dell’annunciazione della Nascita di Gesù ai pastori.
“WHITE CHRISTMAS” di Irving Berlin (1888-1989). Composizione scritta nel 1942 per la colonna sonora del film “Holidey Inn”. La particolarità del grande successo riscosso fu dovuta al carattere natalizio del brano.
L’evento è organizzato dalla Parrocchia dei Santi Lorenzo e Michele e dal Comune di Giustenice con la collaborazione del Circolo Ca’ Cumunà e del Centro Storico Culturale “Jus Tenens”.
Per ulteriori informazioni visitare le pagine Facebook della Società Filarmonica di Finalborgo e della Corale Polifonica Cellese.