Attualità - 16 dicembre 2015, 17:30

Dopo sette anni di chiusura, riapre la chiesa di Sant'Ermete a Vado Ligure: il 20 dicembre l’inaugurazione

Sono terminati i lavori per il restauro della chiesa che ha previsto il risanamento delle strutture architettoniche, la ricostruzione della volta crollata, la ripulitura delle pareti in pietra e degli arredi del presbiterio.

Sono finalmente terminati i lavori per il restauro della chiesa di Sant’Ermete di Vado Ligure. Dopo sette anni di chiusura, la struttura ora è nuovamente agibile e riapre le porte domenica 20 dicembre con l’inaugurazione ufficiale alla presenza del vescovo Vittorio Lupi.

La struttura che risale al 1050, rappresenta non solo un luogo di culto, ma anche un sito di forte valore storico e artistico: dal 2007 con il crollo della volta, la chiesa è diventata inagibile ed è stata chiusa con il trasferimento delle funzioni eucaristiche nelle opere parrocchiali attigue. I cittadini della frazione vadese avevano chiesto a gran voce il restauro e la riapertura così era stato avviato un piano per il recupero che ha coinvolto la diocesi di Savona-Noli e il Comune di Vado Ligure. Nello specifico il piano di finanziamento ha previsto la spesa di circa 110 mila euro per consentire l’agibilità della struttura. A farsi carico delle spese è stata in prevalenza la curia savonese che ha anticipato le risorse necessarie per consentire l’avvio dei lavori: a coprire le spese sarà il finanziamento della Cei che coprirà il 50% del restauro (attraverso l’Otto per Mille), ma i soldi saranno erogati solo a marzo 2016. Ad investire delle risorse è anche il Comune di Vado Ligure con 20 mila euro per contribuire  negli interventi di restauro. 

Gli interventi hanno previsto il risanamento delle strutture architettoniche, la ricostruzione della volta crollata, la ripulitura delle pareti in pietra e degli arredi del presbiterio.

A parlare degli interventi effettuati nella chiesa di Sant’Ermete il responsabile dell’Ufficio beni culturali della Diocesi di Savona-Noli, Paolo Pacini: “Il primo intervento svolto ha riguardato la volta che, crollata nel 2007, è stata completamente ricostruita e rifatta in cartongesso. In seguito sono stati restaurati gli affreschi laterali ad eccezione delle decorazioni della volta che rimarrà neutra. Si è trattato di un restauro conservativo che ha riportato alla luce gli affreschi della chiesa”.

Non solo, gli interventi hanno riguardato anche l’impianto elettrico. “Ora la chiesa è agibile e in sicurezza, mancano ancora altri interventi come l’installazione della caldaia e la ristrutturazione della facciata, ma il lavoro più importante, in particolare quello strutturale è stato portato a termine nei tempi pattuiti”, afferma Pacini.

Infatti si era parlato della riapertura della chiesa di Sant’Ermete entro Natale 2015 e così è avvenuto.

Con grande soddisfazione accogliamo questa notizia, la curia ci ha annunciato della riapertura pochi giorni fa e grande festa sarà fatta”, afferma Marina Mossello, cittadina di Sant’Ermete attiva per la ristrutturazione della struttura. La comunità di Sant’Ermete, di cui si era fatta portavoce l'attivissima SMS Diritti e Doveri, infatti da anni aveva chiesto a gran voce il restauro e ha contribuito con una raccolta fondi: “Abbiamo raccolto grazie ai cittadini e al contributo delle aziende del territorio, circa 14 mila euro che hanno contribuito per i lavori di restauro – continua Marina Mossello -  In occasione della riapertura a fine restauro le porte della chiesa saranno aperte finalmente alla celebrazione della santa Messa alle 16 con il vescovo Vittorio Lupi”.

“Un vero plauso a tutti per essere riusciti a mantenere l'impegno di concludere i lavori prima di fine anno e finalmente, dopo ben 7 anni di attesa (il luogo di culto era chiuso dal 2007 a causa del crollo della volta) gli abitanti del Borgo potranno assistere alle celebrazioni durante le prossime festività nella loro antica chiesa - affermano dalla ComunitàSiamo sicuri che durante la manifestazione tutti rivolgeranno un pensiero a Bruno Olivieri, il presidente della Sms Diritti e Doveri, che ha svolto un ruolo importante nel sensibilizzare gli enti coinvolti ad intraprendere i lavori. Purtroppo non sarà presente per motivi di salute, ma arriveranno forte gli auguri di pronta guarigione da tutta la comunità”.

Debora Geido