Agricoltura - 18 gennaio 2016, 10:39

Passaporto verde, l'assessore ingauno Andreis incalza Stefano Mai: "Presto che è tardi".

 

L’assessore all’Agricoltura Alessandro Andreis interviene sulla delicata vicenda del passaporto verde che preoccupa il mondo agricolo: “  il comunicato stampa “alla camomilla” di venerdì dell’assessore regionale Mai, più che tranquillizzare,  desta maggiori preoccupazioni  – afferma Andreis - Nelle parole di Mai  non si annuncia nessun potenziamento di organico e non c’è traccia  della proposta formulata  dal Tavolo Verde ingauno che avanzava la  richiesta di  emettere decreto per passaporto con la semplice domanda e di pianificare  controlli e verifiche successivamente, una  proposta  che pare non essere neppure stata presa in considerazione. Esser pronti prima rispetto alle altre regioni italiane e  ai paesi membri concorrenti, metterebbe al riparo la filiera vivaistica Ingauna da speculazioni commerciali che purtroppo sono già in corso. Per fine mese il Tavolo Verde di Albenga sarà convocato nuovamente sulla questione Xylella e faremo il punto su quanti saranno i passaporti emessi, in quali tempi rispetto alla domanda e in quale numero rispetto alle richieste. Mi viene solo da dire "presto che è tardi"!

 Il fatto che Paesi come  Olanda, Germania e speriamo Gran Bretagna, hanno o stiano prorogando l'introduzione del  passaporto verde x la tracciabilità  delle piante sensibili alla Xylella al 31/03,  è indubbiamente un segnale positivo che  mostra, però,  tutti i limiti di un'Europa che marcia a velocità diverse e conferma che  i recepimenti nazionali delle direttive creano molta confusione. Un esempio? Se il ministro Martina prorogherà anche lui per l'Italia ( non certo per opera del nostro assessore) mi chiedo, cosa farà il ministro francese? La Francia risulta ad oggi uno dei maggiori consumatori di lavanda Ingauna, e la lavanda fa parte delle piante che necessitano del passaporto verde. Una proroga è auspicabile, ma non deve significare che la regione se la prenda con calma.
Quindi oggi la risposta fondamentale che i produttori della Piana attendono non arriva; a loro interessa sapere quanto tempo ci vuole per avere il passaporto verde e non quanto tempo abbiamo! Va bene confidare nella richiesta da parte del Ministro Martina su una proroga , ma nel frattempo la Regione cosa fa”?

 

 

c.s.