Politica - 21 gennaio 2016, 19:30

Comunali Savona, il Pd innesta le primarie "anti-confusione"

Mercoledì presso la SMS Generale è stata convocata l'assemblea comunale della segreteria cittadina del Pd: alla Primarie i candidati Livio Di Tullio e Cristina Battaglia

Settimana decisiva per il Partito Democratico in vista delle elezioni comunali di Savona. Lunedì, infatti, la candidata Cristina Battaglia incontrerà gli iscritti presso il circolo di via Sormano a Savona mentre mercoledì sera è stata convocata l’assemblea comunale della segretaria cittadina del Pd.

L’appuntamento è fissato per le 20.45 presso la SMS Generale. Alla discussione, condotta dai segretario cittadino Barbara Pasquali e dai delegati dei direttivi dei cinque circoli di Savona, sono invitati a prendere parte gli iscritti.

“Durante la serata, commenta la Pasquali, parleremo del percorso da intraprendere in vista delle elezioni comunali: si tratta del primo momento di confronto collegiale”. Un cammino fatto di condivisioni, come ci tiene a sottolineare l’avvocato, nel quale saranno anche presenti le Primarie per la scelta del candidato sindaco del Partito Democratico

“Attualmente, prosegue la Pasquali, ci sono due candidati, Livio Di Tullio e Cristina Battaglia. La metodologia del Pd prevede che il nome del candidato, quello che meglio incarna il nostro programma, venga scelto tramite consultazione. L’eccezione è che ci sia convergenza su un unico nominativo, quindi che uno o l’altro faccio un passo indietro”. Uno scenario, quest’ultimo, che appare abbastanza irreale: il vicesindaco è infatti determinato a candidarsi, nonostante il segretario provinciale Fulvio Briano abbia impresso il suo imprimatur su Cristina Battaglia. Altrettanto evidente che ad aver ufficialmente fatto un passo indietro siano la stessa Pasquali e Maurizio Maricone.

“La priorità è che siano i cittadini a scegliere il nome del sindaco. Le Primarie devono essere un metodo di scelta ampio e democratico, questo a garanzia degli stessi candidati”, conclude la Pasquali.

Una serata quindi decisiva, per un Pd che attualmente appare sempre più lacerato dall’interno.

Cinzia Gatti