La discussione per introdurre i referendum andrà in consiglio comunale. A deciderlo oggi la Prima Commissione Consigliare riunita in palazzo Sisto, in cui all’ordine del giorno si è discusso sulla proposta presentata dal Movimento 5 Stelle che avevano presentato una mozione per l’introduzione del referendum consultivi, propositivi, deliberativi e abrogativi a Savona. Mozione che era stata presentata in consiglio comunale lo scorso 18 febbraio ma che aveva ottenuto una risposta negativa: infatti i consiglieri di maggioranza avevano abbandonato l’aula rendendo nullo il voto per mancanza del numero legale.
Una proposta quella dell’introduzione dei referendum non nuova in palazzo Sisto, infatti i consiglieri del M5S ricordano: “Nel 2013 abbiamo depositato una proposta per istituire i referendum ma la maggioranza ha obbligato gli uffici a insabbiarla per un anno e mezzo nei cassetti – spiega Milena Debenedetti – Poi nel 2015 la nostra proposta viene bocciata e il PD si impegna a fare una propria proposta entro 4 mesi. Infine nel 2016 presentiamo un nuova proposta più semplice e innovativa, chiediamo solo che venga discussa ma il PD scappa facendo mancare il numero legale nello scorso consiglio comunale”.
Oggi pomeriggio, durante la Prima Commissione i consiglieri di minoranza e maggioranza hanno espresso le proprie posizioni. “Vogliamo porre le basi per introdurre nello Statuto uno strumento per dare voce ai cittadini”, afferma Milena Debenedetti del M5S. “Necessario introdurre questo strumento per il bene del sistema democratico cittadino, la pratica deve essere discussa in consiglio comunale”, afferma Daniela Pongiglione di Noi per Savona. “E’ una questione di democrazia, il referendum è un importante strumento di cui anche Savona deve dotarsi, altre città come Torino, Milano hanno già la possibilità di dar voce ai cittadini con il referendum”, afferma Giampiero Aschiero di API-UDC. Dalla maggioranza qualche dubbio sugli aspetti operativi per l’introduzione dei referendum nel regolamento. “Da parte del PD non ci sono restrizione”, ha affermato il consigliere Marisa Ghersi, ma non ci credono i militanti del M5S.
Il M5S di Savona infatti esprime le proprie perplessità: “Sono tre anni che lottiamo per introdurre lo strumento del referendum nello statuto del comune di Savona. Ogni volta che proponiamo di introdurre i referendum, il PD dice di essere d'accordo il principio ma poi vota contro o addirittura fugge di corsa dall'aula in modo da far mancare il numero legale. Se ci fosse già stata la possibilità di far decidere i cittadini questi avrebbero impedito scempi come il Crescent, la cementificazione del fronte mare, il deposito di bitume e tutte le altre porcate con cui hanno violentato la nostra bella città. Ma non pensate che sia strano che il PD abbia così paura di quello che pensano i cittadini?”. La discussione andrà in consiglio comunale, atteso giovedì 10 marzo.