"Finalmente le buste arancioni arriveranno a casa degli italiani". Lo ha annunciato nei giorni scorsi il presidente Inps, Tito Boeri, specificando che "verranno inviate a 7 milioni di lavoratori del settore privato nel 2016". I dipendenti pubblici riceveranno le informazioni in allegato ai cedolini.
Si tratta di un progetto realizzato in collaborazione con Agid che inviterà gli italiani a munirsi di spid, il pin unico per accedere ai servizi on line.
Boeri ha dato la notizia in occasione dell'iniziativa "Cittadino digitale", in collaborazione tra Inps e l'Agenzia per l'Italia Digitale (Agid), evidenziando come si conta di partire "generando 150 mila lettere al giorno".
Il servizio permette di controllare la situazione contributiva attuale, la possibile data di pensionamento, il prevedibile livello della pensione a prezzi 2015 e il rapporto fra pensione e ultima retribuzione. In più si possono fare anche delle simulazione giocando sui diversi fattori.
Il servizio ha fatto registrare, ha evidenziato Boeri, "quasi 9 milioni di accessi". Ora con l'operazione busta arancione si vogliono raggiungere tutti coloro che non hanno il Pin, che da adesso sarà per altro lo stesso per tutti i servizi web (Spid). Nella lettera ci sarà, ha precisato Boeri, "l'informazione base", con l'invito a entrate via internet così da poter sfruttare al massimo lo strumento.