Apologia del fascismo ad Altare, l'ANPI interpella i deputati liguri Battelli, Mantero, Quaranta, Valente, Vazio, Giacobbe. Ad intervenire ANPI, FIVL, FIAP della provincia di Savona e il Samuele Rago, Presidente ANPI Savona.
"Come avrete appurato dalle informazioni giornalistiche, lunedì 25 Aprile presso il Cimitero Militare di Altare si sono verificati fatti gravi, di apologia del fascismo, di insulto della memoria storica, nei quali sono stati coinvolti, in maniera ingannevole e ignobile, alcuni alunni delle scuole elementari di Cengio (Istituto Comprensivo di Millesimo).Quest'ultimo fatto è l'aggravante di una situazione, l'apologia del fascismo, che si trascina da tempo a causa di una ambiguità, mai risolta dalle istituzioni, circa il diritto - che nessuno vuole negare - di onorare i defunti.Di questa ambiguità approfittano coloro che si ispirano al neofascismo e al neonazismo, e che a questi disvalorivorrebbero educare le nuove generazioni.Considerato tutto questo, riteniamo inderogabile un intervento delle Istituzioni preposte alla salvaguardia dell'ordinamento democratico e antifascista ed al garantire la convivenza civile.Fino ad oggi abbiamo evitato, solo per nostra volontà, che le provocazioni fasciste avessero strascichi violenti; non è nostra l'idea che lo scontro politico possa anche sfociare nello scontro fisico; avvertiamo però che la tensione cresce, e potrebbe divenire incontrollata.Quello che noi cerchiamo non è la falsa pacificazione che vorrebbe tutti sullo stesso piano: vittime e carnefici.Per noi si tratta di una battaglia politica e culturale, nella quale è chiaro ciò che la storia à sancito: il fascismo è stato il male supremo, che à portato alla rovina la nazione ed à causato la morte di milioni di persone; la Resistenza à riscattato l'Italia dalla barbarie in cui l'aveva precipitata il fascismo; e le colpe, come i meriti, sono degli uomini.Noi vogliamo il rispetto dei principi sanciti dalla Costituzione e l'applicazione delle Leggi (Scelba e Mancino) che tutelano la Repubblica e i cittadini da idee e comportamenti neofascisti e neonazisti, xenofobi e razzisti, nazionalisti: come quelli che portarono l'Italia, la Germania e il Giappone a causare un conflitto che ebbe oltre 50 milioni di vittime. In conclusione, ciò che chiediamo a voi che siete i rappresentanti delle genti dei nostri territori, è la disponibilità ad un incontro per affrontare questi temi insieme, ed una azione nei confronti delle Istituzioni preposte ad intervenire a garanzia dell'ordine pubblico, nei termini prescritti dalle leggi sopra richiamate.Restiamo in attesa di una vostra risposta, con l'augurio di buon lavoro".