Politica - 03 giugno 2016, 18:37

Comunali Stellanello, Ferriero replica a Cavallo: "Correttezza e trasparenza sono fondamentali per chi si propone di amministrare un paese"

Clima rovente tra i candidati in vista delle prossime amministrative previste per domenica 5 giugno

Elezioni Stellanello, il candidato Marco Ferriero replica al rivale Claudio Cavallo. 

Ecco il testo completo

Gentile Sig. Cavallo,

Siamo in un paese democratico per cui ha tutto il diritto di non rispondere alle mie lettere aperte, ci mancherebbe altro, ma ne approfitto per fare alcune precisazioni sulla sua ultima lettera.

La filastrocca che ripete quasi quotidianamente a chi la segue, che “solo Lei è in grado di amministrare il comune perchè è nato e vissuto a Stellanello”, ogni tanto provi a recitare qualcosa di diverso, perché sappiamo tutti e due che non ci crede neppure lei: fra i 60 milioni di italiani che non sono nati e non vivono a Stellanello, da UOMO VISSUTO QUALE È, lo sa benissimo che ci sono persone che sono in grado di fare il Sindaco, anche meglio di me e lei, messi insieme. Quindi provi a trovare qualche altra frase ogni tanto, perché quella filastrocca è noiosa, e offende solo la sua intelligenza.

Neppure la più fervida immaginazione può attribuire la colpa del mancato pagamento dell’IMU per la crisi che ha colpito le famiglie di Stellanello al Sindaco, o agli amministratori uscenti. E’ come dire che le difficoltà economiche degli operai Piaggio Aerospace che sono in cassa integrazione derivano da colpe dal Sindaco di Villanova d’Albenga, e i suoi assessori e consiglieri che non c’entrano assolutamente nulla con la situazione Aziendale. Mi viene il dubbio che Lei non rilegga le affermazioni deliranti che scrive, per cui, secondo me, fa molto bene a non rispondere.

Per quanto riguarda le dimissioni da Vice Presidente della Pro Loco, le faccio presente che la lettera al Prefetto sulla possibile incompatibilità con la carica di Sindaco, è stata trasmessa in Prefettura in data 23 maggio 2016, data in cui Lei non si è affatto affrettato a dichiarare pubblicamente che le dimissioni da Vice Presidente della Pro Loco le aveva già presentate prima della candidatura a Sindaco, spegnendo sul nascere ogni equivoco in proposito. Il sottoscritto, al suo posto, lo avrebbe fatto immediatamente lo stesso giorno del 23 maggio. Le dichiarazioni circa le sue dimissioni dalla carica da Vice Presidente della Pro Loco sono arrivate il 30 maggio 2016, ovvero 7 giorni dopo la segnalazione dello Scrivente al Prefetto, quando la possibile incompatibilità tra la carica di Vice Presidente della Pro Loco e la carica di Sindaco, erano ormai diventate di dominio pubblico. Tengo a ribadire che il sottoscritto non vuole fare alcuna insinuazione, ma le tempistiche sulle sue dichiarazioni di dimissioni dalla carica di Vice Presidente della Pro Loco, lasciano veramente molte perplessità a chiunque conosca il mondo del volontariato.

Ritengo che sia un dovere morale in capo a un candidato Sindaco quello di informare i propri collaboratori in merito a quanto segue:

  • “Il conferimento di incarichi da parte del Comune potrebbe far insorgere una delle cause di incompatibilità previste all’art. 3, 1° comma, n. 2, della legge n. 154/1981, laddove, per servizi dell’ente in cui l’eletto non deve aver parte, si intende un qualsiasi rapporto giuridico intercorrente con l’ente locale che, a causa della sua durata e della costanza delle prestazioni effettuate, sia in grado di determinare un conflitto di interessi (Corte di Cassazione, sez. I, 21 novembre 1981, n. 6200).”

Quanto espresso dalla Magistratura è esattamente quello che lo Scrivente ha scritto al Prefetto di Savona e che Lei ha giudicato pubblicamente risibile, ovvero ridicolo: quanto sopra non riguardava solo Lei, ma anche il suo collega Silvano Giuseppe Laureri, suo presunto antagonista in questa campagna elettorale: ritiene ridicolo quanto espresso anche dalla magistratura italiana?

Per quanto riguarda la Pro Loco sono lieto di sapere che non ha bisogno di contributi da parte del comune, perché, diversamente, sarebbe una cosa gravissima. Conosco bene il mondo del volontariato che ha una rilevanza sociale importantissima e posso sostenere con certezza che nessuna Pro Loco d’Italia ha bisogno di contributi del comune per le sue attività di istituto, a condizione che sia gestita con responsabilità e oculatezza, attingendo risorse dalle quote di adesione dei soci e degli avanzi di cassa di tutte le sagre organizzate durante l’anno.

La mia domanda, che lei abilmente ha EVITATO invece è molto chiara, e per correttezza e trasparenza nei confronti degli elettori, gliela ripeto:

  • quanti contributi pensa di dare alla Pro Loco nei prossimi 5 anni, constatato che nel suo programma ha scritto che porrà in essere tutte le azioni necessarie per “Instaurare una collaborazione concreta con la Pro Loco, che da tanti anni rappresenta la più importante realtà di promozione locale”?

A titolo informativo rendo noto a lei, e a chi legge, che il Comune di Giusvalla, che ha circa 441 abitanti residenti, poco più della metà di Stellanello, nel 2010 ha erogato 70.000,00 euro alla Pro Loco dello stesso comune per la costruzione di una copertura.

Dalle dichiarazioni del suo collega Laureri, candidato Sindaco, la Pro Loco non gestisce Milioni, ma con questo, voleva per caso intendere che eventuali contributi erogati in favore della Pro Loco sarebbero stati pochi spiccioli? Se la risposta è SI, cosa intende eventualmente per pochi spiccioli? 3.000,00 euro? 5.000,00 euro? 70.000,00 euro? Lei, non risponde mai alle domande, la butta sempre sulla caciara cercando solo di gettare discredito sugli antagonisti, ma di contenuti e di programmi non parla mai, perché probabilmente ha paura del confronto. I contribuenti e gli elettori devono sapere cosa ha intenzione di fare sulle 20.000,00 euro circa di Imu ancora non incassata, e le chiedo nuovamente:

  • visto che non ha mai smentito di avere intenzione di farlo, penserà prima a erogare contributi alla Pro Loco e poi mandare le cartelle esattoriali? O viceversa?
  • Ha informato i suoi elettori che tale situazione potrebbe gravare anche su chi paga regolarmente l’Imu, perché il comune, per legge, non può andare in rosso?

Dichiarare pubblicamente che la Pro Loco non ha bisogno di contributi e dichiarare in campagna elettorale che nei prossimi 5 anni non erogherà contributi alla Pro Loco, sono due cose completamente diverse, perchè non bisogna fare attenzione al significato delle parole. 

Egregio Sig. Cavallo,

sulla possibilità di erogare contributi alla Pro Loco non ha mai voluto pronunciarsi pubblicamente EVITANDO ACCURATAMENTE DI AFFRONTARE L’ARGOMENTO, al contrario, il sottoscritto, ribadisce che, in caso di elezione a Sindaco, nei prossimi 5 anni non saranno erogati contributi di alcun genere alla Pro Loco, ALTRESI’, ho intenzione di stipulare una convenzione con la Pro Loco per ricevere SOLDI dalla stessa dopo le sagre per aiutare le famiglie che sono in difficoltà, anche a costo di raddoppiare il numero delle sagre stesse.

In questo modo gli elettori, in un colpo solo, avrebbero l’occasione di far lavorare gratis e il doppio, il Sig. Claudio Cavallo e il Sig. Giuseppe Silvano Laureri, e, lo dico senza ironia, sono sicuro che saranno anche felici di farlo.

Messaggio agli elettori: E' un'occasione che non si ripeterà mai più. Qualora la Pro Loco si rifiutasse di fare la convenzione per erogare soldi al Comune per aiutare le famiglie in difficoltà, compatibilmente con l'autorità riconosciuta al sindaco, non sarà più data autorizzazione per lo svolgimento delle sagre sul territorio di Stellanello". 

 

c.s.e.