Sanità - 20 giugno 2016, 06:00

Il sorriso degli uomini, delle donne e degli ...angeli

La risposta richiede di esaminare separatamente aspetto e funzione; mentre quest’ultima é, ovviamente, similare (mastichiamo nella stessa maniera...), l’aspetto estetico presenta, di norma, alcune differenze

Partiamo dal discorso ANGELI: approfitto di questo spazio per ringraziare le due ragazze (gli “angeli” di cui parlo nel titolo, visto che avevano degli splendidi sorrisi...) che giovedì scorso, alle 22,30, sulla via Aurelia, in corrispondenza del capo di Bergeggi, mi hanno soccorso dopo una caduta in Vespa, dovuta al vento fortissimo. Vedere due ragazze che si fermano per aiutare uno sconosciuto, oltretutto di notte e lungo una strada buia, ha accresciuto notevolmente la mia fiducia nel genere umano... anche se, sulle prime, ho pensato di essere morto e di essere finito in paradiso... Quindi, gentili ragazze, se per caso mi leggete, sappiate che  vi sono debitore e sono a vostra disposizione sia che possiate avere bisogno di me professionalmente, che (almeno...) per offrirvi un aperitivo!

Veniamo all’argomento di questa settimana: c’ é differenza fra i sorrisi maschili e quelli femminili? La risposta  richiede di esaminare separatamente aspetto e funzione; mentre quest’ultima é, ovviamente, similare (mastichiamo nella stessa maniera...), l’aspetto estetico presenta, di norma, alcune differenze, sia a livello dei singoli denti, che del modo in cui questi si rapportano fa di loro.

Naturalmente non é una regola assoluta: c’é una grande variabilità, per cui può capitare che una donna abbia caratteristiche più maschili e viceversa.

I denti femminili hanno sovente spigoli più arrotondati e maggiori differenze dimensionali tra incisivi centrali e laterali.

Le differenze principali sono peró nell’inclinazione “verso l’esterno” dei denti e delle ossa che li sostengono: quando vediamo una donna dalla bocca “sexy”, di solito, non lo si deve solo alla carnosità delle labbra, ma al fatto che queste sono sostenute dai denti in un certo modo. Esaminando il profilo di un volto, se mettiamo un righello che si appoggi sul naso e sul mento, nelle donne (per rispettare i canoni estetici attualmente condivisi) il labbro inferiore deve toccare il righello, mentre nell’uomo deve rimanere una spazio di alcuni millimetri.

Se esaminiamo la curva del sorriso, nelle donne dovrebbe esserci una dominanza degli incisivi centrali (cosa che da anche un aspetto molto giovanile) e la stessa curva segue la forma, sorridendo, del labbro inferiore. Gli uomini hanno invece, sovente, una linea del sorriso più piatta.

L’estetica dentale é una materia molto complessa e i parametri da considerare sono molti, ma non siamo qui per fare un trattato, quel che può interessare sapere é che, qualora la natura non ci abbia dato “di suo” dei tratti somatici a noi graditi, il dentista é in grado di apportare “importanti migliorie”, sia spostando i denti (con l’ortodonzia) che modificando forma e dimensione (e colore) dei denti (con le faccette estetiche). Qualche anno addietro frequentai un corso con un famoso dentista di Istambul che ci mostrò diversi casi, tra cui una ragazzotta “bruttina” (un sorriso tutto inclinato e asimmetrico) che, dopo il suo intervento di faccette estetiche, l’anno successivo é diventata Miss Turchia!

Tengo a sottolineare che, io per primo, dico ai miei pazienti che é meglio un sorriso imperfetto ma sano che un’esposizione di piastrelle” (come io chiamo certi tipi d faccette “industriali”) che, magari, nascondono denti malcurati e gengive malate. Quindi non andiamo alla ricerca “estrema” della perfezione ma, se un aspetto del nostro sorriso ci mette a disagio, é meglio investire in odontoiatria estetica che in sedute dallo psicologo!

 

Attilio Venerucci