E’ quasi finita la fase dei festeggiamenti, ora bisogna mettersi al lavoro. Domani Ilaria Caprioglio eletta sindaco di Savona al ballottaggio presterà giuramento dal prefetto ed entro metà luglio sarà formata la nuova giunta.
Al ballottaggio di domenica i savonesi infatti hanno scelto Ilaria Caprioglio, ex modella e scrittrice sostenuta da Forza Italia, Lega e moderati che ha vinto con il 52,85% dei voti (12.482 voti). Sconfitta con circa 1300 voti in meno, Cristina Battaglia, ricercatrice del Cnr e poi dirigente della Regione Liguria per centrosinistra che ha ottenuto il 47,15% dei consensi (11.138 voti). Primo sindaco donna e secondo di centro destra dopo oltre vent’anni: l’inversione di rotta tanto attesa c’è stata ma ora, bisogna cambiare Savona, anzi metterla a posto. “Sono molto contenta per la vittoria, ma ora ci metteremo subito a lavorare per la città”, queste erano state infatti le prime parole di Ilaria Caprioglio, a vittoria sancita.
Sono tanti i problemi da risolvere a Savona: dai cantieri aperti, al sistema sicurezza, decoro urbano, commercio, turismo, così come sono state numerose le proposte e le promesse fatte. Ma quali dovranno essere le azioni da mettere in atto nei primi cento giorni del nuovo sindaco?
La città è un cantiere a cielo aperto, dall’Aurelia bis, al centro storico dove continuano a demordere i lavori per i giardini di piazza del Popolo. I cittadini lamentano il rallentamento dei lavori e le condizioni di degrado legate alla delinquenza. Un primo intervento, come decantato, sarà il miglioramento del sistema di videosorveglianza. Non solo: la riqualificazione delle aree abbandonate come gli Orti Folconi, la riqualificazione urbana, il recupero di Villa Zanelli, interventi per riqualificare il litorale. E ancora: interventi per la tutela e il potenziamento dell’ Ospedale San Paolo e della sanità savonese, maggiori investimenti sul Campus Universitario di Legino e per la tutela dell’autonomia del porto. Tra i primi obiettivi particolarmente a cuore di Ilaria Caprioglio ci sono i punti del programma elettorale in materia di trasparenza e ambiente: riportare al centro dell'amministrazione la trasparenza degli atti, istituire una giunta itinerante, introdurre i referendum, velocizzare il processo di digitalizzazione dei servizi comunali, ripristino dei Consigli di Quartiere a costo zero. Riguardo il bitume, il centrodestra si è impegnato ad impedire la costruzione del deposito in porto.