Eventi - 30 giugno 2016, 19:30

Romeo e Giulietta: venerdi 8 luglio anteprima del 50esimo Festival di Verezzi

Appuntamento in piazza Sant'Agostino

Grande attesa per l'anteprima di venerdì 8 luglio in piazza Sant'Agostino a Verezzi della Compagnia del Barone Rampante. Sarà Romeo e Giulietta a debuttare a Verezzi nel 50esimo anniversario del prestigioso Festival.  

“ROMEO e GIULIETTA” di William Shakespeare

  • Traduzione: Fausto Paravidino
  • Regia e Adattamento: Carlo Orlando & Eva Cambiale
  • Scene: Gabriele Resmini
  • Costumi: Anna Varaldo
  • Assistenti alle scene e ai costumi: Beatrice Iannello e Giulia Pozzi
  • Direttore di Scena: Pietro Zanella
  • Macchinisti: Francesco Damiano e Michele Zangari
  • Tecnico Luci: Michele Abrate
  • Tecnico del suono: Vlad Tanase
  • Tecniche di spada: Luigi Ciccione 
  • Trucco e acconciature: Eva Cambiale, Beatrice Iannello, Giulia Pozzi e Anna Varaldo

 

 

Con Eva Cambiale, Carlo Orlando, Manuel Zicarelli e i Ragazzi della Compagnia del Barone Rampante: Alessandro Badano, Letizia Betti, Lucrezia Boda, Agata Bosio, Francesco Bosio, Paola Calcagno, Camilla Caramella, Francesca Ceravolo, Virginia Dalla Torre, Gaia De Giorgi, Elia Farinazzo, Iacopo Ferro, Anita Gallo, Guia Perrone, Tosca Perrone, Carlo Emilio Piccardo, Giulia Pozzi, Ilaria Pozzi, Francesco Repetto, Veronica Ruffino, Sofia Salamone, Mattia Ugo Gambetta

Un pensiero sullo spettacolo

Queste non sono vere e proprie “note di regia”, ci auguriamo che lo spettacolo non ne abbia bisogno. Questo lavoro nasce da una ormai lunga collaborazione con la “Compagnia del Barone Rampante”, una realtà che in dieci anni ha saputo fare di Borgio una città teatralmente sempre viva, un centro di formazione e studio di ottimo livello per i giovani della città e della provincia che in tutti questi anni hanno imparato ad amare e conoscere il teatro, alcuni arrivando anche a farne una professione, nei più diversi ambiti. Questo spettacolo nasce da loro, tutti loro, senza distinzione d’età e formazione, ed è realizzato con loro e per loro.

È teatro ragazzi? No, non proprio, perché accanto ai ragazzi recitano anche i loro insegnanti e altri attori professionisti. E’ quindi uno spettacolo “professionale” in tutto e per tutto? No, nemmeno. Per le stesse ragioni di cui prima. Quindi, cos’è? Qualcosa di unico e autentico, di non facilmente definibile: un Romeo e Giulietta dove i ragazzi sono ragazzi davvero, finalmente portati in scena con l’età anagrafica immaginata da Shakespeare, con la loro freschezza, la loro energia e spontaneità, e anche con l’ingenuità e l’immaturità sacrosanta a quell’età, e i grandi sono i grandi, un po’ insegnanti, un po’ colleghi, un po’ fratelli maggiori. Una compagnia un po’ antica, dove si fa scuola ma si impara facendo, calcando le assi del palcoscenico di fronte a un pubblico pagante, assumendosi la responsabilità della propria passione e del proprio talento.

È il racconto di Romeo e Giulietta ed anche il racconto di questa compagnia, più unica che rara, che in questi anni ha costruito grazie alla bellezza, alla cultura e al teatro, un argine contro il degrado e l’abbruttimento, un’isola felice dove si può ancora giocare con la poesia, il teatro, il silenzio. Una compagnia che lavora per fare propria la massima di un grande attore, meraviglioso pedagogo: “Tutto il teatro non è altro che amicizia -tranne che per coloro che discutono per avere ragione e che perdono questa amicizia, per vanità o amor proprio.”

c.s.