Fuochi del 2 luglio in concomitanza ai rigori della Nazionale di calcio, si accende il dibattito all'ombra delle Torri e all'attacco partono i consiglieri di forza Itlaia Ciangherotti e Perrone che affermano:
Fuochi di artificio a chiusura della festa patronale di Albenga, mentre la nostra Nazionale stava battendo i calci di rigori ai quarti di finale del campionato europeo. Da non credere, tanta approssimazione amministrativa in un settore come le manifestazioni turistiche organizzate dal Comune si registra solo ad Albenga e nessun alibi riuscirebbe a scagionare Sindaco Cangiano ed assessore al Turismo Passino dall'incapacità di coordinamento delle varie iniziative.
Aver fatto partire lo spettacolo pirotecnico alle ore 23.30, mentre la gente era incollata davanti alla tv o ai maxischermi per seguire i nostri Azzurri, quando il calendario Euro 2016 si conosceva da diversi giorni, è indice di menefreghismo verso i tantissimi tifosi e sportivi del calcio che avrebbero voluto vedere l'intera partita e poi godersi lo spettacolo pirotecnico. Sarebbe bastato poco, una semplice telefonata, per chiedere di modificare i vari titoli autorizzativi prima di emanare l'ordinanza sindacale per lo spettacolo pirotecnico.
Peraltro, Cangiano e soci hanno pure portato "sfiga" alla nostra Nazionale, perché l'Italia ha perso proprio mentre venivano sparati i fuochi d'artificio del sindaco di Albenga. Forse Cangiano si è sentito un pò come Pellè: voleva fare il cucchiaio, ma l'ha sparata fuori.
Quando diciamo che manca un regista consapevole a Palazzo Civico, intendiamo proprio questo. Da due anni, Albenga ha un'Amministrazione comunale di principianti allo sbaraglio. Se questo è il nuovo che avanza, povera Albenga!