La Libreria Centofiori di Finalmarina, <creatura> di Lauro Del Conte, da trentasei anni costituisce un punto di riferimento per Finale Ligure. Ora, sotto la direzione di Stefano Sancio, nello storico locale di via Ghiglieri, recentemente ristrutturato, non solo continua ad offrire un ottimo assortimento editoriale, ma organizza eventi culturali a 360 gradi in uno spazio godibile e luminoso. Dopo il battesimo di questo nuovo spazio avvenuto il 28 maggio con Sergio Sarri - una serie inedita di opere su carta ben presentate su un catalogo-oggetto con testo critico di Armando d’Amaro – mercoledì prossimo, 20 luglio, alle 21 sarà inaugurata la mostra dedicata alle opere del finalese Roberto Vescovo.
Definire Roberto Vescovo un fotografo è riduttivo. Lo è riferendosi al Roberto Vescovo di oggi, ieri e – forse – anche ieri l’altro, visto che fin da giovanissimo nei suoi scatti, ritraenti celebrità o sconosciuti. Il filo conduttore del suo percorso d’avanguardia si snoda come un’ininterrotta - fino ai giorni nostri – ricerca espressionista: il risalto cromatico, il segno intenso e la frequente tragicità dei temi palesano un’arte dove prevalgono deformazioni o citazioni suggestive della realtà tanto da accentuarne emozionalmente i drammi.
Scrive il critico Roberto D’Amaro: "Roberto Vescovo, sotto il suo atteggiamento mite, nasconde uno spirito beffardo e riesce a colmare le tante amarezze della vita con la convinta certezza di dare dimostrazione di come l’arte vera - l’arte che ha l’insostituibile capacità non solo di indurre alla meraviglia ma pure di costringere a ragionare - esista, come dimostrano i suoi lavori che, in effetti, finiscono con il risvegliare totalmente il nostro interesse".