Di Tullio vs Briano. Prosegue lo scontro politico, ma soprattutto via social network, tra l’ex vicesindaco e il “temporaneamente ancora in carica” segretario provinciale del Partito Democratico. Lunedì sera, presso la SMS Leginese, si è svolto il direttivo provinciale dei Dem.
Nell’occasione è stata fatta un’analisi del voto, dopo la sconfitta alle elezioni comunali di Savona, ma soprattutto in molti hanno chiesto a Briano di ritirare le sue dimissioni da segretario provinciale. Uniche voci fuori dal coro, quelle di Lino Alonzo, del circolo di Finale, e dell’Onorevole Anna Giacobbe. Il sindaco di Cairo, dopo aver raccolto le istanze, ha messo in stand-by la procedura, dicendo che voleva confrontarsi con il commissario ligure dei Dem David Ermini.
Un’assemblea convocata a pochi centinaia di metri di distanza dall’incontro sul campo profughi in costruzione a Legino, alla quale erano presenti pochi esponenti politici della sinistra. Coincidenza che è stata notata anche da Livio Di Tullio:” Ieri sera a Legino , Ripamonti ha avuto vita facile . Non c'è stata Battaglia ( e i vertici del PD erano in altre faccende affaccendati)”.
L’ex vicesindaco ha poi proseguito ad attaccare Briano, passando alla recenti sconfitte elettorali:”Il prossimo anno ci sono le elezioni a Cairo Montenotte. Ecco perché si sono riconfermati tutti . Devono finire il lavoro”. Un riferimento sibillino, ma molto chiaro negli ambienti politici. Il segretario provinciale, all’epoca delle Primarie, aveva appoggiato Sergio Cofferati e Federico Berruti, che avevano perso contro Raffaella Paita. Quest’ultima è uscita sconfitta alle elezioni regionali delle scorso anno, così come Cristina Battaglia a Savona, altra candidata fortemente voluta da Briano.
Di Tullio termina poi l’attacco:”Briano in sella . Manco l'ipocrisia del gattopardo ( e pare che lo debbano pure pregare per restare”.