Attualità - 22 luglio 2016, 13:44

Savona, giro di vite su commercio abusivo e contraffazione: parte la campagna informativa

"Sanzione amministrativa pecuniaria da 100 euro fino a 7000 euro e che il bene acquistato viene confiscato"

"L'Assessore con delega alla Polizia Municipale ricorda che, come
previsto dall'articolo 1, comma 7, del Decreto legge 14 marzo 2005, n. 35,
convertito con modifiche dalla Legge 14 maggio 2005, n. 80 e successive
modificazioni, la persona che acquista oggetti, capi di abbigliamento o
qualsiasi cosa che per la loro qualità o per la condizione di chi offre o
per l'entità del prezzo inducano a ritenere che siano state violate le
norme in materia di origine e provenienza dei prodotti e in materia di
proprietà industriale, è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria
da 100 euro fino a 7000 euro e che il bene acquistato viene
confiscato". Così recitano i manifesti realizzati su iniziativa
dell'Assessorato alla Sicurezza e alla Polizia Municipale, guidato da
Paolo Ripamonti, in collaborazione con l'Assessore al Commercio Ileana
Romagnoli, il Comando di Polizia Municipale di Savona e l'Associazione
Bagni Marini.

Le comunicazioni sono in fase di distribuzione in tutti gli stabilimenti
balneari del territorio cittadino, al fine di informare sui rischi legati
al commercio abusivo e all'acquisto di prodotti contraffatti.

"Si tratta di un manifesto per informare i cittadini e i turisti,
perché è importante portare avanti una estesa campagna di
sensibilizzazione sull'argomento, prima di partire con l'azione
sanzionatori", spiega Paolo Ripamonti, Assessore alla Sicurezza e
alla Polizia Municipale del Comune di Savona. "Acquistare merce
contraffatta è un reato e, come tale, va punito. Ringrazio l'Assessore al
Commercio Ileana Romagnoli, l'Associazione Bagni Marini e il Presidente
Enrico Schiappapietra per la collaborazione: l'obiettivo è naturalmente
elevare il minor numero possibile di sanzioni agli acquirenti, con
l'auspicio che una diminuzione della domanda contribuisca a contrastare il
fenomeno. Proseguiremo il monitoraggio, non solo sulle spiagge, ma anche
in Darsena e in tutti i luoghi dove possano esserci ricadute negative
sulle attività commerciali savonesi";.
"Le regole ci sono, a livello nazionale, e vanno naturalmente fatte
rispettare. Il commercio abusivo e la diffusione di merce contraffatta
danneggiano notevolmente il tessuto commerciale sano e onesto della nostra
Città, è una forma di concorrenza sleale che va colpita in tutte le sue
forme", ha aggiunto Ileana Romagnoli, Assessore al Commercio della
Città di Savona.

"Accogliamo favorevolmente questa iniziativa, che si inserisce in una
serie di tentativi che, negli anni, sono stati portati avanti dagli organi
competenti. È un fenomeno difficile da arginare e alquanto antipatico,
perché infastidisce i colleghi commercianti e la clientela", ha
dichiarato Enrico Schiappapietra, Presidente dell'Associazione Bagni
Marini. "Daremo il nostro contributo nel contrasto al fenomeno, con
cartelli di preavviso sui trespoli e avvertendo la clientela".

c.s.