Giovedi 11 agosto 2016 alle ore 18.45, presso la prestigiosa location del Punta Est di Finale Ligure, ha luogo la la presentazione del libro di Antonetta Carrabs: “la via aurelia di ponente: itinerari di fine ottocento e antiche ricette di miranda morasca”. La serata si preannuncia esclusiva e vede la partecipazione degli attori Roberto e Carlotta Tesconi e Andrea Valsania che daranno voce ai brani più suggestivi dell’opera della Carrabs che dedica alla terra di Liguria l’ultima sua pubblicazione scaturita dall’amore per questi luoghi, dove da vent’anni, a Finale Ligure, trascorre l’estate. La serata sarà condotta dal giornalista Paolo Cervone e vede la partecipazione dell’assessore alla cultura del comune di Finale Ligure Claudio Casanova, di Donatella Clinanti, responsabile Accademia Italiana della Cucina di Asti.
"La Via Aurelia di Ponente" si arricchisce di stralci letterari di prosa e poesia di poeti e scrittori stranieri che dalla fine del settecento, l’hanno percorsa e visitata. Il cammino è lungo 17 approdi: si parte da Genova con attracchi ad Arenzano, Cogoleto, Varazze, Celle Ligure, Albisola, Savona, Bergeggi, Spotorno, Noli, Finale Ligure, Final Pia, Borgio Verezzi, Albenga, Cervo, Sanremo, Bordighera, fino a Ventimiglia. La narrazione custodisce quell’emozione del viaggiare che diventa scoperta del singolo luogo, della sua architettura con i profumi, gli odori, le luci, il vento, i suoni, la sua gente.
Nell’ottocento il cavallo, la carrozza e anche il camminare a piedi possedevano una sottile malìa che il lento cammino generava. La sosta dava la possibilità al viaggiatore di analizzare le forme, la leggerezza trasparente delle atmosfere, la semplicità delle cose di natura, la loro morbidezza, il sensuale abbandono, il fascino misterioso e pieno delle forme della terra, dei luoghi di quest’anima ligure “che strazia l’anima”.
La seconda parte del libro è curata da Miranda Morasca e contiene antiche ricette liguri di famiglia, custodite in un vecchio ricettario della nonna Colomba e della mamma Ines. Ricette di gente di Liguria che racconta la storia della propria terra da preservare. Con il recupero del patrimonio gastronomico e i suoi significati simbolici, si tramanda la memoria, l'identità culturale, sociale ed economica di un luogo e delle sue genti. Ricordare è un'operazione importante, è un legame vitale che permette di comprendere meglio il presente e di progettare il futuro attraverso quella pedagogia del gusto che ha indirizzato nel tempo i nostri comportamenti e ne ha consolidato i riti.