Attualità - 19 settembre 2016, 12:44

Aperta la caccia, Bruzzone: "Nessun ricorso da parte degli ambientalisti, il calendario venatorio presentato è il migliore possibile"

Tra i molti aspetti, anche un lavoro sull'immagine del cacciatore: "Deve essere visto come un servizio civile", dichiara l'esponente ligure della Lega

 

 

Francesco Bruzzone (Lega Nord), presidente del Consiglio Regionale della Liguria, ha divulgato una videointervista nella quale presenta le caratteristiche dell’attuale stagione venatoria.

Quali sono le principali novità introdotte?

“C’è un dato di certezza  dato dalla permanenza della cosiddetta “legge salvacaccia”. Quindi la stagione non può essere interrotta grazie a una legge che io riuscii a fare approvare un paio d’anni fa. La Regione ha approvato il miglior calendario venatorio che potesse realizzare e gli ambientalisti non hanno presentato ricorsi. L’anno scorso hanno presentato un ricorso e lo hanno perso male. C’è un calendario venatorio che garantisce l’esercizio della caccia senza problematiche di carattere giuridico. Speriamo che non succeda come l’anno scorso, che intervenga il governo nazionale, con tutte le problematiche che ci sono in Italia, per andare a toccare il calendario venatorio. Abbiamo ritoccato le norme, modificando la legge regionale e semplificando le segnature delle giornate sul tesserino. Abbiamo superato una legge nazionale bruttissima, sviluppata dal governo e approvata a maggioranza parlamentare, che impone l’obbligo di segnare la selvaggina migratoria all’atto dell’abbattimento, che detto così significa quasi niente. Penso che la Liguria sarà l’unica regione italiana che consentirà ancora per questa stagione di segnare a fine giornata, mentre dalla prossima si segnerà all’atto dell’abbattimento comprovato dall’avvenuto recupero.

Abbiamo dato la migliore interpretazione sulla distanza dalle strade. Abbiamo fatto il massimo che si poteva fare, anche se certamente il mondo venatorio si aspetta di più. Abbiamo anche fatto il massimo per quanto riguarda il periodo venatorio in deroga dello storno.

Abbiamo cercato di recuperare un’altra cosa brutta voluta dal governo e approvata dal parlamento, a livello di modifica legge nazionale, reintroducendo la modifica di poter usare il foraggiamento per gli ungulati, con lo scopo di tenere distanti gli ungulati stessi, cioè i cinghiali, dove possono fare danno”.

È stato anche fatto uno sforzo per migliorare l’immagine dei cacciatori?

“Questa è una cosa che io ho voluto e qualcuno ha criticato: il cacciatore nel momento in cui pulisce i sentieri, le aree attorno agli appostamenti di caccia, migliora l’ambiente, nel momento in cui interviene, anche a caccia chiusa, anche in zone di divieto, per contenere faunisticamente i cinghiali con abbattimenti controllati, nella società civile deve essere visto come un servizio civile. Per cui ho inserito una legge che prevede una sanzione a chi reca disturbo al cacciatore nello svolgimento della caccia”.

rg