Eventi - 20 novembre 2016, 07:15

Savona, riaprono le porte del Museo del Santuario

L'apertura ieri al termine della presentazione avvenuta nel palazzo delle Azzarie, del volume "Oro e argento alla Regina celeste"

Ha riaperto ieri al pubblico il Museo del Santuario di Savona.

Situato nell’ala che collega il Palazzetto del Duca di Tursi e l’Ospizio de' Poveri, il Museo ha aperto ai visitatori al termine della presentazione avvenuta nel palazzo delle Azzarie, del volume “Oro e argento alla Regina celeste”, edito dalla Casa Editrice Scalpendi di Milano, scritto da Magda Tassinari con la collaborazione di Patrizia Peirano.

La preziosa collezione di tesori, tra cui la Corona in oro e pietre preziose, la Collana appartenuta alla principessa Maria Anna di Savoia, i pregiati paramenti sacri, il raffinato servizio liturgico in argento donato da monsignor Agostino De Mari, nonché la collezione degli ex- voto segno della gratitudine di tutti coloro che hanno ricevuto grazie dalla Madonna di Misericordia, tornano ad essere esposti al pubblico ma sarà visitabile solo su richiesta. Inoltre, però, continuerà a mancare l’accesso ai disabili, ovvero non sarà possibile entrare dall’Ospizio dei Poveri, ma solo dalla porta a destra della chiesa, attraverso la rampa.

Durante la discussione sul libro “Oro e argento alla Regina celeste”, che raccoglie studi inediti su alcuni diademi donati alla Madonna di Misericordia, erano presenti oltre all'autrice, il presidente delle Opere Sociali, Giovanni De Filippi, il vescovo della Diocesi di Savona-Noli, Vittorio Lupi e il sindaco di Savona Ilaria Caprioglio.

Nell'occasione il presidente delle Opere Sociali ha fatto riferimento al processo di recupero del complesso monumentale del Santuario: "Abbiamo intrapreso con l'amministrazione comunale un rapporto di collaborazione e di studio per concretizzare il rilancio del Santuario, che tutti auspichiamo. Le risorse però sono poche, insieme vedremo come far fronte alle difficoltà economiche. È infatti importante per l'intera città valorizzare il Santuario, luogo dove fede, storia e arte si fondono in modo tangibile". De Filippi ha inoltre espresso i suoi ringraziamenti al vescovo che a gennaio andrà in pensione: "Insieme abbiamo trovato un'ottima collaborazione, è stato un piacere assoluto collaborare". E così anche monsignor Lupi ha espresso l'importanza di "lavorare insieme, tra diversi enti, per valorizzare un patrimonio importante come il Santuario".

Anche il sindaco ha fatto riferimento nel suo intervento all'importanza della riqualificazione del complesso monumentale: "Stiamo lavorando per valorizzare il gioiello del Santuario, un sito purtroppo non abbastanza conosciuto e trascurato. In periodo di ristrettezze economiche faremo il possibile per trovare delle soluzioni per la sua riqualificazione e lo faremo con nuovi incontri di confronto con le Opere Sociali. Sarà fondamentale condurre qui i croceristi che possono diventare testimonial del nostro patrimonio all'estero".

La riapertura del Museo è avvenuta in occasione della chiusura degli eventi giubilari, che si concluderanno ufficialmente oggi.

Debora Geido