Proprio nei giorni in cui il Presidente della Repubblica inaugura l'antico presepe monumentale al Quirinale, la tipica rappresentazione della mangiatoia con le figure della Natività sparisce da una piccola scuola materna del Savonese. Succede a Giustenice, nel comprensorio della Val Maremola, dove il presepe allestito dai bimbi con l'aiuto di maestre e collaboratori è stato rimosso. Da un giorno all'altro, senza spiegazioni.
Nell'ingresso dell'asilo, infatti, non c'è più. Mamme e papà, non essendo stati informati dell'eliminazione improvvisa, attendono i motivi del repulisti direttamente dalla direzione didattica. Il fatto è che i bambini avevano partecipato attivamente alla costruzione del presepe, attendendone ovviamente la "sopravvivenza" sino al 25 Dicembre.
Alcuni genitori hanno scritto all'Istituto Comprensivo di Pietra Ligure, sotto cui ricade la Scuola dell'Infanzia “Don Noli” di Giustenice, e al Prefetto per illustrare il caso. Lo sconcerto si è rivelato subito nel gruppo delle mamme che hanno dovuto anche rispondere agli interrogativi dei loro piccoli, abbastanza arguti da indagare il perché del dileguamento improvviso del tradizionale manufatto con le statuine e la greppia.
"Chiediamo alla Direzione Didattica quali siano le ragioni che hanno portato alla rimozione repentina e ingiustificata del presepe allestito nella scuola materna, senza alcun né motivazione esplicita - affermano alcuni genitori - Chiediamo poi se corrispondono al vero le voci secondo cui il presepe sarebbe stato smantellato a fronte delle rimostranze di qualcuno, urtato nella propria sensibilità per la presenza di tale simbolo religioso. Eppure c'è e c'è sempre stata una convivenza serena, armoniosa ed equilibrata di tutte le fedi e convinzioni nel nostro paese. Siamo certi che non è una questione interreligiosa in senso stretto. Probabilmente, però, qualcuno era comunque irritato dalla presenza del presepe. A chi dava fastidio?".
Anche se le ragioni sarebbero da ricercare nelle richieste di due genitori non credenti, che si sono resi disponibili a spiegare serenamente le proprie posizioni, gli altri mamme e papà aspettano delucidazioni dai dirigenti della scuola, che non avrebbero svolto una consultazione collegiale.
"In attesa che vengano diradati dubbi e interrogativi - aggiungono - rimarchiamo la gravità psico-pedagogica dell’atto che vede, da una parte, il coinvolgimento dei bimbi in età d’asilo nella costruzione-visione di un presepe e, dall’altra, la privazione dell’opera che avrebbe celebrato il Natale, insieme agli altri 'simboli' che, stratificandosi nella tradizione, sono ormai associati al 25 Dicembre".
La dirigenza dell'Istituto Comprensivo (quello di Ceriale, reggente per il Pietrese) dovrà dipanare la matassa. Dal canto loro, i genitori che hanno maldigerito una rimozione decisa d'ufficio e non concordata o mediata, evidenziano: "La sparizione di un simbolo identitario di tale portata, per giunta realizzato materialmente da maestre, collaboratori e bambini, a pochi giorni dal 25 Dicembre, ha colto di sorpresa la maggioranza dei genitori e la comunità stessa".