Il comune di Pietra Ligure valuta una sistemazione di piazza S. Caterina, zona comunemente nota come “Santanin”. Questo spazio ha avuto una storia a dir poco travagliata, come racconta il consigliere di opposizione Mario Carrara, della Lista Civica dei Pietresi: “La piazza fu sottratta alla proprietà del comune di Pietra Ligure in modo subdolo già tra il 1941 e il 1942, durante i lavori di realizzazione della via Aurelia. Ci vollero anni prima di tornarne in possesso e, tra il 2007 e il 2008, la questione di un destino per il Santanin fu sollevata per ben cinque volte in consiglio comunale, da Pino Josi di Pietra Viva e da Carla Mattea della Lega Nord. Alla fine fu la Chiesa che riuscì a respingere l’usucapione da parte di un privato e, mediante una sorta di ‘do ut des’ con l’amministrazione comunale, che in cambio offrì delle opere di restauro di alcuni beni culturali, la piazza tornò di proprietà del comune”.
Carrara ricorda: “Non appena il comune tornò a gestire quell’area fece un progetto di riqualificazione del costo di circa 70mila euro, ma quei soldi furono poi dirottati in lavori ritenuti più urgenti, in particolare per rimettere a posto alcune strade dissestate. Ora la sistemazione del Santanin è rimasta lettera morta. Chiedo espressamente che essa sia inserita nel piano triennale delle opere pubbliche e ritengo che proprio per la sua conformazione, protetta e recintata, la piazza sia il luogo ideale per fare un parco giochi sicuro per i bambini.
Inoltre – prosegue Carrara – nelle aree dell’ex-Cinema Lux potrebbero essere ricavate due piste da bocce. Oggi nell’ex-bocciodromo è stato ricavato il parcheggio della Polizia Municipale e, per chi ama giocare a bocce, la struttura più vicina è a Giustenice, ma non tutti gli anziani hanno disponibilità di un’auto per spostarsi”.
Commenta l’assessore ai lavori pubblici, Francesco Amandola: “Intanto vorrei rassicurare la popolazione dichiarando che non esiste alcuna volontà di alienazione della piazza, che è tornata comunale e tale resterà. Sicuramente la volontà di rimetterla a nuovo c’è, e non è nemmeno necessario inserire questo progetto nel piano triennale, perché esso riguarda soltanto le opere al di sopra dei 100mila euro. Soltanto che a seguito degli ultimi eventi alluvionali sono emerse delle spese ritenute più urgenti, come la pulizia dell’alveo dei corsi d’acqua. Inoltre per il 2017 l’opera pubblica principale sarà la riqualifica di piazza Vittorio Emanuele. Per cui la volontà di rilanciare piazza Santa Caterina c’è, ma lo faremo nei tempi e nei modi che ci saranno concessi dalle disponibilità di cassa e dalle varie priorità”.