Attualità - 31 gennaio 2017, 13:21

In arrivo 275 profughi nel savonese, presentate le nuove linee guida per la equa distribuzione: si parte da quei 33 Comuni che non hanno ancora accolto

Il prefetto Giorgio Manari questa mattina ha incontrato i sindaci in occasione del vertice convocato sull’emergenza profughi, a fronte dei persistenti sbarchi sul territorio nazionale di cittadini stranieri richiedenti

Sono in arrivo 275 nuovi migranti in provincia di Savona. Ad annunciarlo il prefetto Giorgio Manari questa mattina in occasione del vertice convocato sull’emergenza profughi, a fronte dei persistenti sbarchi sul territorio nazionale di cittadini stranieri richiedenti asilo. Ai sindaci dei Comuni del savonese il prefetto ha illustrato le nuove linee guida in materia di gestione dell’accoglienza emanate dal Ministero dell’Interno.

In base alle nuove disposizioni i Comuni sotto i duemila abitanti non dovranno ospitare più di sei migranti, mentre il limite per le città metropolitane è dato da una presenza massima di migranti nella percentuale del due per mille rispetto alla popolazione residente; per i restanti Comuni dovrà invece essere applicato il principio dell’equa redistribuzione dei migranti rispetto al territorio provinciale e alla popolazione residente. 

Il primo passo della prefettura sarà verso quei 33 Comuni del territorio che sin ora non hanno ancora accolto migranti, si partirà da qui per poi continuare il processo di distribuzione in tutta la Provincia.

Inoltre, in ragione delle disposizioni ministeriali dovrà essere favorita l’apertura da parte dei Comuni di strutture inserite nel circuito SPRAR: i Comuni che ospiteranno i servizi SPRAR saranno salvaguardati in tutto o in parte, dalla presenza di altre strutture di accoglienza sul loro territorio. 

Il Prefetto ha quindi esposto quelle che saranno, a seguito delle linee guida ministeriali, le caratteristiche del prossimo bando prefettizio per l’individuazione di strutture di accoglienza:

 

  • saranno esclusi da ulteriori presenze i Comuni che già ospitano un elevato numero di migranti;
  • i Comuni con popolazione fino a duemila abitanti potranno essere destinatari di strutture di accoglienza per non oltre sei migranti;
  • per i restanti Comuni si procederà ad una prudenziale valutazione delle offerte pervenute che terrà conto della presenza di strutture SPRAR e del numero di migranti già presenti sul territorio.

 

 

 

Debora Geido