Politica - 31 gennaio 2017, 18:40

Rete a Sinistra contesta la proroga regionale ai PUC

Pastorino: "Così si va oltre fine mandato. Che senso ha prorogare oltre la fine della legislatura?"

Approvata in consiglio regionale la proroga alla presentazione dei PUC per i 235 comuni liguri. «Senza motivazioni apparenti, il centrodestra però respinge l’emendamento di Rete a Sinistra per anticiparne la scadenza di un anno, fissando il termine della proroga al 31/12/2019. Incomprensibile: che senso ha porre la scadenza della proroga al 31/12/2020, cioè 6 mesi dopo la fine di questa legislatura? C’è da pensare che tanta resistenza alla nostra proposta nasconda altro – dichiara il consigliere regionale Gianni Pastorino -. Da parte nostra non c’era alcun secondo fine, ma solo buon senso. La giunta regionale deve porsi obiettivi da raggiungere all’interno del suo mandato, non a mandato concluso; altrimenti i risultati potrebbero non essere misurabili. Oppure alla maggioranza non interessa affatto misurarli, ma solo concedere tempo senza curarsi del resto».

«Chiediamo alla giunta: vi interessa davvero che tutti i comuni liguri si dotino del PUC? E allora, perché non volete verificarlo durante il vostro mandato? È come dire “a questa giunta non interessa l’eredità che lascia” – prosegue Pastorino -. Come Rete a Sinistra riconosciamo i problemi che comporta la presentazione di un documento complesso come il PUC; alcuni comuni non sono attrezzati. Quindi va bene prolungare i tempi: 35 mesi è un periodo congruo per la maggior parte degli uffici tecnici. Nel frattempo si monitorano i progressi e anche la macchina regionale si uniforma rispetto al raggiungimento di questo obiettivo».

«Invece ha prevalso la pervicace ostinazione di un centrodestra trincerato e sordo – commenta Pastorino, che conlude -, a me piace pensare che una legge votata in questa legislatura raggiunga i suoi obiettivi entro la fine di questa legislatura; non nella prossima, magari in uno scenario politico diverso».

c.s.