Politica - 06 marzo 2017, 15:50

Mercoledì non solo sciopero dei treni, ma anche delle donne: in provincia previste innumerevoli adesioni

I sindacati italiani hanno scelto di unirsi allo Sciopero Globale delle Donne, perché l'8 marzo non sarà una ricorrenza puramente celebrativa fatta di cioccolattini, mimose e cenette romantiche, ma una giornata di rivendicazione della dignità delle donne

 Per mercoledì prossimo è stato proclamato lo sciopero generale che comprenderà anche quello nazionale del gruppo ferrovie dello stato e lo Sciopero Globale delle Donne.

Nella provincia di Imperia sono previsti rallentamenti non solo per i trasporti ferroviari ma anche per i mezzi pubblici. Ad aderire allo sciopero: COBAS – Confederazione dei sindacati di base; SIAL-Cobas Sindacato Autorganizzato Lavoratori Cobas; FLC CGIL; SLAI COBAS per il sindacato di classe; USB Unione sindacale di base; ADL Cobas – Associazione diritti dei lavoratori; Sindacato Generale di Base – SGB; USI-AIT Unione Sindacale (MO); USI-Unione sindacale italiana (RM); CUB TRASPORTI e SGB.

I sindacati italiani hanno scelto di unirsi allo Sciopero Globale delle Donne, perché l'8 marzo non sarà una ricorrenza puramente celebrativa fatta di cioccolattini, mimose e cenette romantiche, ma una giornata di rivendicazione della dignità delle donne. Una dignità che riguarda essenzialmente il lavoro e la parità salariale, la non violenza e la guerra al sessismo. Si tratterà di uno sciopero globale a cui aderiranno ben 40 Paesi nel mondo. Ogni donna in questa occasione, che appartenga o no al mondo del lavoro deciderà in che modo esprimersi.

Quest'anno l’8 marzo sarà una giornata di lotta e non un’occasione per far girare l'economia. Si tratterà di uno sciopero anomalo rispetto a quello standardizzato dai sindacati, infatti ci sarà chi vorrà viverlo nel modo classico, chi parteciperà a flash mob, chi a cortei, chi in piazza magari leggendo un libro, uno sciopero fuori dalle righe. Questo genere di contestazione fu lanciata come sfida, alcuni anni fa dalle donne di Rosario in Argentina al grido di "Ni una menos", per dimostrare che se si fermano le donne, anche il mondo si ferma. Ma aderire a questo sciopero significherà anche, sia per le donne che per gli uomini, proclamare il diritto alla dignità sociale e professionale.

Maurizio Losorgio