Attualità - 04 aprile 2017, 08:00

Spotorno, il Circolo Culturale Pontorno ricorda Francesco Demaestri a 150 anni dalla morte

Le celebrazioni si svolgeranno sabato 8 aprile

Il Circolo Culturale Pontorno, costituito a Spotorno  nel 2012 ad opera di alcuni appassionati cultori della storia spotornese con l’obiettivo di  riscoprirne le radici, si appresta a rievocare, con il patrocinio del Comune di Spotorno, la figura del concittadino garibaldino Capitano Francesco Demaestri nel 150esimo anniversario della morte, uno spotornese che ha saputo onorare il nome del suo paese sia in Italia che in America. 

Partì giovanissimo con il fratello minore Luigi per l’Uruguay dove partecipò alla guerra civile di quel paese nella “Legione Italiana” del generale Giuseppe Garibaldi. Nel 1846 partecipò alla sanguinosa battaglia di San Antonio, presso la città di Salto, durante la quale il fratello Luigi, diciottenne, morì. Francesco Demaestri, sempre al fianco di Giuseppe Garibaldi, tornò  in Italia nel 1848 per partecipare alla Prima Guerra di Indipendenza e nella battaglia di Morazzone restò gravemente ferito al braccio destro, tanto  che dovette essere amputato.  Nel 1849, pur menomato di un braccio, Francesco Demaestri partecipò alla difesa della Repubblica Romana.Tornato al suo paese natio, Spotorno, trovò sistemazione lavorativa presso le scuole degli Scolopi di Savona.

Tra gli studenti, con i quali aveva contatti quotidiani, incontrò anche il giovane Anton Giulio Barrili che, trent'anni dopo quale editorialista del giornale CAFFARO, il 4 giugno 1882 scrisse l’articolo di fondo sulla morte di Garibaldi, avvenuta due giorni prima a Caprera, ricordando proprio le parole del Demaestri: “Ci affollavamo tutti in quella sua stanzuccia al piano terreno, prima che incominciasse la scuola. Ammiravamo tutti quell’avanzo di venti battaglie e il suo Generale (Garibaldi) di cui egli ci narrava commosso le gesta...” Francesco Demaestri non restò a lungo a Spotorno; tornò in America anche se non si sa di preciso quando né per quale motivo; sicuramente si trovava in America nel 1859 quando, con lettera autografa di Giuseppe Garibaldi, scritta a Fino (Como) il 25 dicembre 1859, fu invitato a tornare in Italia.  

In quel periodo era in preparazione la spedizione dei “Mille”. Francesco Demaestri partecipò alla spedizione anche se non è dato sapere in quale porto si imbarcò: il suo nome è elencato fra coloro che sbarcarono a Marsala l’11 maggio 1860 e successivamente lo stesso Garibaldi attestò la sua presenza ai fatti del Volturno. Quando nacque il Regno d’Italia sotto Vittorio Emanuele II, i volontari garibaldini furono inquadrati nell’Esercito regolare Italiano e il Demaestri fu inserito nel 19° Reggimento di Fanteria – Compagnia Veterani di Asti. Tuttavia la sorte non gli fu benigna dopo tanti sacrifici: all’età di 41 anni, presso lo Spedale di Savona, morì il 24 marzo 1867. Nel corso degli anni gli spotornesi lo hanno ricordato alcune volte: nel 1883 con l’apposizione di una targa marmorea sulla facciata del Comune, nel 1909 con l’effige in bronzo posta a completamento della targa marmorea, e ancora con commemorazioni nel 135° anniversario della nascita (1961), nel 115° anniversario della morte (1982).

Oggi, nel 150° anniversario della morte, il giorno 8 aprile per iniziativa del Circolo Socio Culturale Pontorno. Spotorno commemora Francesco Demaestri con il seguente programma: Ore 15,45 - raduno presso Parco Monticello con banda e figuranti garibaldini; Ore 16,00 - corteo per le vie cittadine e deposizione corona al monumento dedicato a Francesco Demaestri (casa comunale - facciata lato ponente); Ore 17,00 - Sala Palace – Conferenza del Prof. Giorgio Amico e presentazione del libro: “Uno Spotornese Eroe dei Due Mondi Francesco Demaestri”.     

In caso di maltempo la manifestazione si terrà alla Sala Palace con inizio ore 16.30.

c.s.