Val Bormida - 04 aprile 2017, 14:15

Polliotto (UNC): "Proroga per rottamazione cartelle Equitalia"

Tutte le novità per regolarizzare la propria posizione con l’Agente della Riscossione

“E’ stato approvato il decreto legge per prorogare la scadenza di presentazione della richiesta di adesione agevolata, meglio conosciuta come rottamazione, per le cartelle iscritte a ruolo dal 01.01.2000 al 31.12.2016, come già disponeva l'art 6 del decreto legge n. 193/2006. La scadenza quindi è slittata al 21/04/2017 anziché il 31/03”. Lo ricorda ai consumatori italiani l’Avvocato Patrizia Polliotto, Fondatore e Presidente del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori, dal 1955 a oggi la prima, più antica e autorevole associazione consumeristica italiana.

“Il modulo predisposto da Equitalia è scaricabile dal sito www.Equitalia.it nella sezione modulistica oppure reperibile presso le sedi territoriali di Equitalia. La domanda può essere presentata o direttamente agli sportelli oppure a mezzo posta certificata (PEC), ricordandosi in entrambi i casi di allegare copia di un documento identificativo del richiedente e di indicare precisamente la cartella che si intende rottamare e le modalità di pagamento”, prosegue l’Avvocato Patrizia Polliotto. La definizione agevolata permette di sanare la propria posizione con Equitalia decurtando dal debito totale sanzioni ed interessi.

"È una buona occasione per i consumatori e non che vogliono regolarizzare la loro posizione sia totalmente che parzialmente, in quanto, con un massimo di 5 rate, quindi entro il 2018, possono sanare la singola cartella o più cartelle. Attenzione, però, la rottamazione non è un condono!", aggiunge il noto legale.

“UNC PIEMONTE è a disposizione per fornire tutte le informazioni utili in merito ed assistere i consumatori nel conteggio del dovuto e sulla presentazione della domanda. Per prendere contatto, è possibile scrivere a uncpiemonte @gmail.com o telefonare al n. 011 5611800 per la sede di Torino o allo 0121 376264 per la sede di Pinerolo”, conclude l’Avvocato Polliotto.

 

c.s.