Si è svolto stamattina, 9 maggio, presso l’Istituto per i Servizi Alberghieri e la Ristorazione IPSSAR “Migliorini” di Finale Ligure, l’ultimo appuntamento con il programma “Storie di Resistenza, ricette di Libertà”, un ciclo di incontri nei quali l’ANPI provinciale Savonese e Radio ANPI hanno collaborato con i giovani degli istituti scolastici di Finale Ligure IPSIA (per quanto riguarda la grafica) e IPSSAR (per le classi V di cucina) ripercorrendo la storia della Resistenza anche attraverso ciò che si mangiava all’epoca: dal cibo razionato con le tessere annonarie, al mercato nero (soprattutto del sale, che era diventato preziosissimo), dai prodotti di ripiego per simulare beni ormai introvabili come caffè e cioccolato, fino all’alimentazione dei partigiani, fatta di ciò che trovavano di spontaneo nei boschi e sulle montagne.
In una sala gremita di studenti letteralmente rapiti da queste drammatiche vicende, sotto la conduzione di Massimo Crippa e Italo Mazzucco di Radio ANPI, che trasmettevano l’incontro pubblico in streaming, si sono avvicendati sul palco diversi relatori.
A fare i saluti (introduttivi e conclusivi) è stato Gino Milani, presidente dell’ANPI Finalese. Morena Vannini, del Museo Cervi, ha raccontato la drammatica storia dei fratelli Cervi; Elisabetta Salvini, autrice del libro “Storie di Resistenza, ricette di Libertà”, ha descritto come si è svolto il lavoro insieme agli studenti per mettere insieme queste preparazioni gastronomiche; Gianni Chiavelli ha raccontato una storia tristemente vicina a noi, quella dell’eccidio di Pian dei Corsi; Clara Brichetto, vicesindaco e assessore alle politiche sociali del comune di Finale Ligure, ha tracciato un importante parallelismo tra i giovani di ieri, che sfidavano la barbarie nazifascista per difendere la propria libertà, e tutti quei giovani che oggi sono costretti a fuggire da zone di guerra e trovano rifugio in Italia, grazie anche a programmi come lo SPRAR; Irma De Matteis, vicepresidente provinciale ANPI, si è focalizzata su “Le donne come resistenza dei resistenti”, una presenza minoritaria e purtroppo poco nota nella guerra di Liberazione, ma non certo meno importante. Angela Cascio, dirigente scolastico dell’IPSSAR e dell’IPSIA e insegnante di lettere, ha parlato della sua passione per la storia, delle sue ricerche, con in mano la tessera ANPI di un prozio, per ritrovare quella persona nelle foto d’epoca scattate in quei momenti drammatici, e ha dichiarato: “Mi sono commossa, nel vedere che erano giovani come voi, con i capelli corti e all’indietro proprio come oggi voi li portate, giovani che combattevano per tenersi stretta quella libertà della quale oggi voi, fortunatamente, potete godere”.
La mattinata si è conclusa con gli interventi degli studenti, che hanno descritto il lavoro svolto sotto il coordinamento delle insegnanti Gaia Sechi (per l'IPSIA) e Stefania Arata (per l'IPSSAR).
Nelle videointerviste che seguono, ecco un reportage della giornata:
Gino Milani, presidente ANPI Finale Ligure
Italo Mazzucco, segretario ANPI Finale Ligure e conduttore Radio ANPI
Angela Cascio, dirigente scolastico IPSSAR e IPSIA
Clara Brichetto, vicesindaco di Finale Ligure