"Rotta verso un mare più blu", il progetto arrivato alla seconda edizione, propone azioni di sensibilizzazione ed educazione ambientale che coinvolgono i cittadini,i turisti, le scuole, i bagnanti ed i pescatori professionisti della Liguria.
L'obiettivo è quello di creare una sensibilità comune nei confronti del problema dei rifiuti galleggianti in mare, favorirne la raccolta ed impedirne l'ammissione nell'ambiente.
Durante il secondo anno di attività si sono attuate azioni di monitoraggio e di pulizia di spiagge e fondali. Sono stati organizzati eventi, attività didattiche e giochi coinvolgendo i cittadini in azioni di identificazione,raccolta e recupero dei rifiuti marini.
"Nelle scuole - spiega Andrea Molinari, vice presidente dell'Osservatorio Ligure Pesca e Ambiente - si sono realizzati percorsi didattici su tematiche legate all'ambiente Marino ed ai rifiuti che hanno visto i ragazzi impegnati anche in azioni concrete di monitoraggio sul proprio territorio tramite l'adozione di tratti di costa. Questa mattina, nella sala bagagli sono presenti tutte le opere dei ragazzi e delle scuole".
La parola poi è passata a Davide Triacca di Costa Crociere: "Il progetto è stato un successo, oltre 100.000 tratti di costa sono stati puliti, abbiamo deciso di estenderlo su scala nazionale e lanceremo una specie di scienza fatta dai cittadini, che chiameremo "I Guardiani della costa".
" Diventerà un progetto a livello nazionale grazie all'adozione e il monitoraggio di un tratto di costa dato a 200 scuole italiane, i dati saranno raccolti in un database e diffusi per far scoprire con una mappa tematica, da ieri è online il sito www.iguardianidellacosta.it".
Roberto Galuffo, referente per tutti i progetti di alimentazione e salute praticati nelle scuole in ambito regionale spiega il lavoro delle scuole: "Avvicina i ragazzi all'idea di prendersi cura del territorio e si rivolgerà a scuole che svolgono giá ore a scuola di scienze della terra, grazie a dei kit forniti da costa crociere potranno testare materialmente e fisicamente l'ambiente della costa ligure".
Leonardo Picozzi dell'autorità portuale è soddisfatto: "È un progetto che piace molto, per sviluppare un senso civico del mare, molto interessante perché si rivolge al target dei giovani".
Massimo Gasparini, comandante della capitaneria di porto di Savona ha raccontato la sua esperienza personale e ricorda la l'ora partecipazione in maniera diretta al controllo delle acque marine.
Piero Santi, assessore all'ambiente, dopo la consegna di lunedì della bandiera blu ai bagni marini afferma:"Ci stiamo dedicando con molta attenzione per la creazione di spiagge libere pulite, rivendico con orgoglio il patrimonio di arenile ligure savonese."
Stefano Mai, assessore all'ambiente della Regione Liguria si complimenta per il lavoro che è stato avviato: "C'è tanto bisogno di lavorare, le iniziative devono essere molteplici, abbiamo creato un nostro progetto europeo "Prisma Mad" e vorremmo assegnare un posto di rilievo ai pescatori."
Nel secondo anno di attività per l'annata 2016-2017 sono stati monitorati 7 tratti di fondale marino, 20 le ore di operazione con "Sistema Tritone", circa 21.500 mq di fondale ispezionato e 3 le tipologie di fondali monitorati.
Per quanto riguarda la costa è la spiaggia sono stati monitorati 9 tratti di fondale grazie alla tecnica fotografica, 4 tratti controllato con un drone, 2802 scatti fotografici, 60 minuti di video e 100 ore di analisi sulle immagini, 4870 mq di spiaggia messi sotto controllo e 3554 i rifiuti identificati.
I Comuni di Diano Marina, Albenga, Pietra Ligure, Noli, Cogoleto, Savona, Bogliasco, Sori, Recco, Bonassola, Porto Venere e Lerici-San Terenzo sono coinvolti nella stagione estiva 2017 nell'attività di sensibilizzazione,raccolta rifiuti sulle spiagge e sui fondali della Liguria.