Politica - 30 maggio 2017, 09:46

Borghetto: Giancarlo Canepa presenta il programma

“No a un libro dei sogni irrealizzabile, ma pochi punti essenziali per la rinascita cittadina”

Si è svolta ieri sera alle 21, a palazzo Elena Pietracaprina, la presentazione del programma della lista “Borghetto c’è – Canepa Sindaco”. Il candidato primo cittadino, Giancarlo Canepa, ha esordito spiegando: “Questa è una serata per conoscerci meglio. Non abbiamo voluto scrivere un libro dei sogni, sapendo anche in quali condizioni si trova il nostro paese, ma un semplice punto di partenza. Per questo non abbiamo voluto dilungarci in un testo enciclopedico, ma abbiamo tracciato due sole pagine con l’essenziale per il rilancio della città”.

Dopo la premessa, la parola è passata ai singoli candidati, che hanno spiegato i rispettivi percorsi politici, le esperienze personali, gli obiettivi, convertendo su alcuni aspetti ricorrenti, come il rilancio dell’immagine del centro storico, la rivitalizzazione del commercio, il dialogo tra “il palazzo” e la gente.

Nella sua carrellata sul programma, Giancarlo Canepa, ha affermato: “Ciò che più conta per me è l’aspetto umano. Non considero questa una lista elettorale, ma un gruppo di persone che remano tutte nella stessa direzione, senza calcoli elettorali per prendere voti”.

E, sempre in termini di aspetto umano, Canepa ha sottolineato: “Uno dei maggiori problemi delle varie amministrazioni passate è stato legato alla mancanza di comunicazione tra amministratori, cittadini, associazioni impegnate sul territorio. Il municipio è di tutti e dovrà essere sempre aperto”.

Sulla sicurezza, il candidato sindaco di “Borghetto c’è” ha affermato: “Un paese più bello, ricco, illuminato e pieno di gente che lo vive vale più di qualsiasi strumento repressivo. In ogni caso punteremo su alcuni aspetti, come il potenziamento dell’organico del corpo di Polizia Locale, che oggi non riesce a coprire i turni, compresa la risistemazione dei loro uffici per metterli in condizione di lavorare meglio, e piccoli interventi si possono fare con costi contenuti, come la sistemazione e il recupero delle videocamere o l’adozione di colonnine con il tasto SOS dislocate sul territorio e collegate con le centrali delle Forze dell’Ordine”.

Sul turismo, i punti-chiave sono prima di tutto la riscoperta di quel senso di appartenenza che la lista chiama ‘Orgoglio Borghettino’, il dialogo con le società sportive, la parrocchia, le associazioni culturali, per dare vita ad attività nel corso di tutto l’anno che consentano una vera destagionalizzazione: tipicità del territorio, percorsi outdoor, promozione, per “fare sistema” con tutti i comuni della Val Varatella in un’unica rete che comprenda dai bagni marini all’agricoltura, dai musei sul territorio alle aree verdi. Il tutto, con la volontà di rilanciare quell’area camper che aveva goduto di visibilità internazionale sulle riviste del settore e che oggi è chiusa.

Infine, il PUC: “Il vecchio piano regolatore – ha affermato Canepa – risale al 1978: è ora di pensare a una riprogettazione che porti a rinascere il centro storico, che dia al paese nuovi parchi giochi e che faccia sparire l’oleificio Roveraro trasformando quegli spazi in una piazza da vivere per i cittadini di Borghetto”.

Alberto Sgarlato