Politica - 07 luglio 2017, 14:50

Toti e Viale in visita ad Albenga per parlare del futuro dell'ospedale (FOTO e VIDEO)

Il presidente: "La Liguria è fra le tre regioni italiane che possono vantare il miglior servizio sanitario regionale". Il sindaco Cangiano: "L'incontro c'è stato, un primo passo è stato compiuto, ma non posso certo ancora dirmi soddisfatto"

Il Presidente della Regione Giovanni Toti e l’Assessore alla Sanità Sonia Viale incontrano ad Albenga i sindaci del Distretto Socio –Sanitario Albenganese per confrontarsi su tematiche relative all’Ospedale Santa Maria di Misericordia.

Un' accoglienza non del tutto positiva, infatti alcuni cittadini hanno posizionato uno striscione rappresentando come fosse importante un incontro pubblico con i cittadini di Albenga che doveva avvenire già alcuni mesi fa. 

Durante l'incontro si è parlato in particolare del futuro dell'ospedale di Albenga, una struttura nuova realizzata con metodi moderni e tecnologie avanzate, posta in una posizione strategica tale da costituire un fondamentale presidio sanitario per un vasto comprensorio, ma che deve essere resa efficiente attraverso un progetto che possa portare alla riapertura del Pronto Soccorso (oggi si ha, infatti, un punto di primo intervento), altro obiettivo che il personale medico ed infermieristico composto da sanitari competenti e preparati venga messo nelle condizioni di lavorare in modo efficiente incrementando le prestazioni ed i servizi e che venga al più presto riaperto il reparto di ortopedia.

Spiega il Presidente Giovanni Toti: "Si è chiusa la manifestazione di interesse riguardo alla privatizzazione di 4 ospedali liguri. Si parla della sostenibilità della sanità nella nostra Regione. Che deve passare necessariamente attraverso questo passaggio, ma, ci tengo a precisare, per i cittadini titto ciò non comporterà aumenti di costi".

Un altro tema particolarmente sentito ed importante il mantenimento del Pronto Soccorso: "Stiamo parlando - affermano Toti e l'assessore Viale - di riportare un Pronto Soccorso che altri prima di noi hanno tolto. Per farlo dobbiamo affidarci ad una sanità privata che dovrà garantire proprio la reintroduzione di questo servizio insieme ad altri che dovranno essere implementati ed introdotti".

Nel quadro presentato dalla Regoine la Liguria è sul podio, al 3° posto tra le Regioni italiane nella classifica delle migliori performance del Servizio sanitario regionale, recuperando dieci posizioni: lo rileva la V edizione (2017) del ranking dei Servizi sanitari regionali elaborato dal Crea Sanità – Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” (Consorzio per la ricerca Economica applicata in Sanità) nell’ambito del progetto “Una misura di performance dei Ssr”. La Liguria, in particolare, si posiziona nell’Area di Eccellenza dopo Toscana e Lombardia, superando Veneto e Emilia Romagna. Se si considera il giudizio espresso solo dagli stakholder delle Regioni in equilibrio di bilancio, escludendo quindi quelle in piano di rientro, la Liguria conquista la medaglia d’oro, posizionandosi prima in classifica.

Nel rapporto precedente, risalente all’ottobre 2016, la Liguria era nell’area intermedia, in 13° posizione.

“Continuo a ritenere – afferma il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti - che il nostro sistema sanitario ligure sia di assoluta eccellenza e questi dati lo confermano. Abbiamo scalato dieci posizioni nel ranking delle migliori sanità del paese: è un risultato straordinario che ci rafforza nell’idea che siamo sulla strada giusta ma non deve farci dormire sugli allori perché il nostro obiettivo è arrivare primi, anche se è stata onestamente una corsa di grande qualità e impegno”.

“Sono molto soddisfatta per questo ottimo risultato – aggiunge la vicepresidente della Regione Liguria e assessore alla Sanità Sonia Viale – che arriva nell’anniversario del mio insediamento, avvenuto il 7 luglio del 2015. In soli due anni abbiamo riportato la Liguria nell’area di eccellenza, superando addirittura Veneto ed Emilia Romagna. È la conferma – prosegue – che il percorso avviato è quello giusto e che le riforme messe in campo, grazie anche alle azioni di coordinamento e razionalizzazione della spesa realizzate da Alisa, hanno già prodotto importanti risultati positivi, testimoniati dal giudizio degli stakehoders”. 

Il progetto ha l’obiettivo di contribuire alla valutazione della Performance dei Servizi sanitari regionali e rappresenta una modalità “terza”, indipendente, di valutazione complessiva della Sanità regionale, con l’ambizione di fornire una indicazione sul livello di legittima aspettativa del cittadino nei confronti della Salute, a seconda della Regione in cui risiede. Il metodo di valutazione, multi-dimensionale e multi-prospettiva, “media” le valutazioni di diversi stakeholder del sistema, producendo un indice sintetico di Performance: l’indagine è condotta su un panel qualificato che conta 102 rappresentanti delle diverse categorie di stakeholder: ‘Utenti’, ‘Management aziendale’, ‘Professioni sanitarie’, ‘Istituzioni’ e ‘Industria medicale’. Le dimensioni prese in considerazione sono quella Sociale (equità), Economico Finanziaria, Appropriatezza ed Innovazione (quest’ultima inserita per la prima volta in questa edizione).

Commenta il sindaco Giorgio Cangiano: "L'incontro c'è stato e un primo passo è stato compiuto, ma non posso certo ancora dirmi soddisfatto. Prima di tutto perché avevamo chiesto un incontro pubblico, in modo che tutti i cittadini potessero ascoltare e intervenire, e questo ci è stato detto che potrebbe avvenire nei primi giorni di settembre. In secondo luogo si torna a parlare di privatizzazione, mentre io son dell'idea che non sia la scelta corretta e che un'ospedale pubblico possa dare certi servizi, offrendo prestazioni fondamentali senza guardare al profitto. Ma se dalla Regione questa è indicata come l'unica scelta percorribile, possiamo solo chiedere che almeno tutti i servizi rimangano efficienti. E il pronto soccorso è fondamentale".

Mara Cacace