Eventi - 25 agosto 2017, 08:49

Finale Ligure: per la rassegna "Un libro per l'estate" Francesco Merlo presenta "Sillabario Dei Malintesi"

Ingresso libero

Sabato 26 agosto 2017, ore 21.00 Piazza San Giovanni, Finalmarina, Francesco Merlo presenta Sillabario Dei Malintesi. Storia Sentimentale D’italia In Poche Parole. Marsilio Editori. Con Caterina Malavenda. A cura della Libreria Centofiori, con il patrocinio dell'Unione dei Comuni del Finalese. Ingresso libero.

Ci sono parole come «rottamare», «torni a bordo, cazzo!», «comunismo», «lucciole» e «musulmano», che in un certo momento storico sono state al centro di tutto, «capitali» della vita italiana. L’Italia e il suo linguaggio sono i principali protagonisti della militanza di Francesco Merlo nel giornalismo, un mestiere «che si sta irrimediabilmente guastando». «Ho cominciato giovanissimo a raccontare il progetto politico delle convergenze parallele e ora sto qui a raccontare il progetto politico del vaffa», scrive di sé l’autore che prova a comporre la storia d’Italia dal dopoguerra a oggi associando parole invece di date e luoghi.

Così la parola «terrone» esplora il Sud e si combina con «Unità», «briganti», «emozioni». «Casa» spiega il paesaggio e il potere, «tangente» la corruzione, «referendum» illumina la monarchia, l’aborto, il divorzio... e il «sì ma anche no». Questo libro non insegue i significati e le etimologie, e non è una difesa purista della lingua. È una narrazione di parole che decifrano Milano e Roma, il delitto Moro, la fine della Dc, lo stile Agnelli e la musica di Morricone. E sono parole i caratteri di un popolo: furbizia, doppiezza, trasformismo, peccato. E poi, nel paese delle parolacce e del chiasso, c’è il silenzio di quegli italiani che non sprecano parole. Questo sillabario propone un metodo e, alla fine, scopre che le parole non somigliano alle cose che nominano, e che dunque la storia d’Italia è una storia di malintesi.

Francesco Merlo, Nato a Catania, si è iscritto all'Ordine dei giornalisti il 20 marzo 1980. Ha scritto il primo articolo per Pippo Fava, poi ha lavorato per l'Ora, La Sicilia, i settimanali Il Mondo e la Domenica del Corriere e, per 19 anni, al Corriere della Sera. Dall'ottobre 2003 è editorialista per il quotidiano La Repubblica.

Caterina Malavenda, Avvocato cassazionista, penalista e giornalista pubblicista, si occupa prevalentemente di problematiche giuridiche connesse alla professione giornalistica. Assiste da anni il “Corriere della Sera”, “Il Sole 24 Ore”, “Panorama”, “Rai”, “Sky Italia già Telepiù”, oltre a testate di minore tiratura, in processi penali.

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