Politica - 07 ottobre 2017, 10:37

Savona: i Verdi si rivolgono al Pd per costruire un'alternativa al governo della città

Afferma il portavoce Bruno: "In primo luogo spiace che ad oggi non sia ancora iniziata una discussione al vostro interno sul fallimento del centrosinistra cittadino e sul binomio carbone-cemento su cui è stato costruito lo sviluppo di Savona"

Savona, i Verdi si rivolgono al Pd per costruire un'alternativa al governo della città con una "lettera aperta" non priva di stoccate: "Care iscritte e cari iscritti al PD, I Verdi si permettono di intervenire nel vostro dibattito congressuale, peraltro non ancora del tutto avviato, per cercare di discutere la possibile costruzione di una alternativa di governo nella nostra città. In primo luogo spiace che ad oggi non sia ancora iniziata una discussione al vostro interno sul fallimento del centrosinistra cittadino e sul binomio carbone-cemento su cui è stato costruito lo sviluppo di Savona" commenta il portavoce Danilo Bruno. 

"Esso ha portato all’attuale situazione di grave crisi economica ed occupazionale anzi ad ora la vostra discussione pare concentrarsi su due temi: a) Bloccare le iscrizioni; b) chi si candida segretario cittadino. Noi Verdi vorremmo proporvi tre punti di discussione programmatica, dando per scontato che il carbone e in genere le fonti fossili siano ormai  superate come modello energetico e come strumento di crescita occupazionale". 

Prosegue: "In primo luogo proponiamo che venga assunto il programma “consumo del suolo zero” come sistema di governo attraverso alcune misure qualificanti: revisione radicale del PUC, che porti al blocco delle cementificazioni in itinere, avvio di un programma di recupero edilizio, che punti ad una riqualificazione energetica dell’intero patrimonio cittadino e alla promozione del social housing, dell’edilizia economica popolare in modo che siano favorite le coppie giovani, gli anziani e le famiglie a basso reddito nonche’ un urgente programma di manutenzione del suolo allo scopo di ridurre i rischi di alluvioni e frane". 

"In secondo luogo avvio della raccolta differenziata spinta e porta a porta, che insieme ad un programma di riduzione e di riuso avvii una nuova filiera di green economy e soprattutto punti decisamente all’opzione “rifiuti zero” per creare nuova occupazione. In terzo luogo investire decisamente sulla cultura e sui musei(ad esempio restituendo dignità al museo archeologico e al Pertini/Cuneo) affinche’ essa diventi lo strumento per fare di Savona una città di eccellenza ma soprattutto allo scopo tramite essa di creare nuove forme di coesione sociale e di crescita civile collettiva". 

"Sono poche idee ,che però chiedono al Pd un radicale cambiamento di rotta rispetto al governo della città in questi anni ed una riflessione sul fatto che Savona non merita un centrodestra inconcludente ma neppure un centrosinistra, che non sappia affermare il ruolo di governo del Comune ma che invece accetti sempre la volontà di coloro che intendono  fare nuove colate di cemento di cui la città non ha piu’ bisogno" conclude Bruno. 

cs