Ai più attenti tra i lettori di Savonanews il nome “The Ceilings” già evocherà qualcosa. Infatti li avevamo intervistati un paio di anni fa nei nostri spazi dedicati alla musica. Nel frattempo la band è cresciuta, è maturata, ha continuato a lavorare e adesso incontriamo di nuovo The Ceilings con un ottimo video, di pregevole fattura, intitolato “Prelude” e uscito da pochi giorni. Leggiamo, quindi, che cosa hanno da raccontarci questi ragazzi!
Era esattamente luglio 2015 quando The Ceilings apparivano su Savonanews con il loro (all’epoca) nuovo singolo “Eurydice”. Quante cose sono cambiate, nei percorsi della band, in questi due anni?
”Ciao! Intanto, ringraziamo Savonanews per lo spazio e per l’interessamento, le interviste sono un formato che ci piace molto per la possibilità di raccontarci direttamente e raramente ci capitano! In effetti in soli due anni ne sono successe, di cose: in seguito a Eurydice, abbiamo pubblicato, tramite canali unicamente digitali, il nostro EP “A Place To Rest”, la summa dei due anni di lavoro precedenti, e, dopo qualche data qua e là per il ponente, siamo subito passati a pensare a metterci al lavoro su nuovo materiale, ma sfortunatamente abbiamo perso due elementi della band, bassista e batterista, in poco tempo, uno per motivi personali e lavorativi, il secondo per motivi stilistici, che tratteremo in un secondo momento. E’ stato un duro colpo che ci ha un po’ buttati nello sconforto, oltre al fatto che ci stavano lasciando due musicisti splendidi, per due motivi, quali la “bassa densità demografica” di bassisti e batteristi nel territorio e la difficoltà di trovare qualcuno che condividesse le nostre idee per il futuro. Dopo quasi sei mesi e qualche ricerca, due nuovi validissimi elementi hanno smentito completamente i nostri dubbi, Francesco al basso, un ex-componente dei savonesi Aaron’s Agony, e Giacomo, giovanissimo e promettente batterista emerso da Noli. Sono stati davvero una ventata di aria fresca e di speranza, si è formata subito un’ottima chimica tra noi e da allora siamo di nuovo al lavoro”.
Pensate che le vostre coordinate stilistiche abbiano subito un percorso di trasformazione in questo lasso di tempo?
“Indubbiamente. Già mentre stavamo ultimando “A Place To Rest”, sentivamo che la direzione presa ci stava un pò stretta, perchè, sebbene fosse piena di punti di forza, come l’impatto sonoro e l’accessibilità, almeno per i cultori del genere, si portava dietro anche tante restrizioni e clichè che iniziavano un po’ a non soddisfare a pieno le nostre intenzioni. Inoltre, come genere, seppure di nicchia, il metalcore è altamente inflazionato, in termini del numero di band, e, comunque tu cambi la salsa, contaminando con altri generi e mettendoci del tuo, alla fine il piatto rimane lo stesso e iniziava a sembrarci insipido. Tra l’altro con i nuovi lavori volevamo trattare temi diversi, cosa che il genere non ci permetteva, troppo legato alla rabbia e alla tristezza del singolo, senza fornire mai una soluzione ad entrambe. Andrea quindi ha iniziato a lavorare su della musica, ispirandosi a band come Karnivool, Tool, A Perfect Circle, cercando di dare però continuità al lavoro antecedente. Ecco, questo cambio di direzione è stato il motivo della dipartita dalla band di Besjan, il batterista originale del gruppo, molto legato a suoni più duri e veloci. D’ora in poi la nostra musica sarà molto più soft, soprattutto a livello vocale, in quanto ridurremo le parti urlate al minimo che riusciremo, ma anche a livello strumentale, più melodico e ricercato, verso, parlando in generi, un alternative rock/metal, cercando, senza strafare - è difficile -, di infilarci un po’ di progressive e math rock/core. The Prelude, il singolo che abbiamo appena pubblicato, è un po’ la via di mezzo tra “A Place To Rest” e il futuro, il preludio appunto”.
Volete elencare ai lettori di Savonanews i “credits” del nuovo video “Prelude”? A cominciare, naturalmente, dai musicisti che hanno suonato, ma anche personaggi e interpreti, regia, fotografia, produzione e qualsiasi altro dettaglio tecnico.
“ Il video di “The Prelude” è davvero una soddisfazione per noi, è venuto molto bene ed è stato divertente girarlo, forse a cuore più leggero di quello di Eurydice. Beh, i musicisti siamo sempre noi, Andrea Di Pilato alla voce, Simone Mel e Mattia Caritè alle chitarre, e i nuovi arrivati Francesco Puppo al basso e Giacomo Peluffo alla batteria. Abbiamo quindi la nostra fantastica regista Megan Stancanelli, di Imperia, che seguivamo da tempo e ha risposto completamente alle nostre aspettative, e le attrici e gli attori, che ringraziamo per l’aiuto, rigorosamente gratis: la piccola Sofia, nipote di Mattia, nonchè futura stella del cinema piemontese, di cui inoltre ringraziamo la mamma, Chiara Caritè, che è stata così gentile da acconsentire a far partecipare la bimba al video, Beatrice Iannello, in arte MITRA (cercate la pagina su facebook!), nel ruolo della ragazza con la maschera di juta, Alice Pelucchi, giovane ballerina, proveniente dal monzese, Claudio Tassone, un amico di Megan, nel ruolo del ragazzo con la spina nel braccio, e infine un nostro amico e collega, militante in una band che speriamo che si esponga presto alla luce del sole, Samuele Dr. Deathcore Savasta, nel ruolo del ragazzo bendato che guarda la televisione. Vogliamo inoltre ringraziare Andrea Frank Mossa, che ha registrato e mixato il pezzo, e, in maniera speciale, per la disponibilità e la gentilezza del Comune di Millesimo per averci concesso l’utilizzo di una così bella location come il Castello del Carretto”.
Nell’intervista di due anni fa avevamo parlato insieme delle difficoltà della scena musicale non solo savonese ma italiana. È migliorato (o peggiorato) qualcosa nel frattempo?
“Se sia migliorato o peggiorato non lo sappiamo, perchè se da una parte i locali che fanno musica live chiudono, c’è da dire dall’altra parte che c’è molto fermento, sembra che tutti si diano da fare come matti. Certo, a livello savonese e ligure siamo proprio svantaggiati, i locali sono pochissimi e sempre più in difficoltà, non c’è la presenza consolidata, cosa che accade in altre regioni, di agenzie di booking che, oltre a far suonare le nostre band, ci porti le band che bazzicano al di là delle montagne. Inoltre manca ricambio generazionale, non c’è molto interesse da parte delle nuove leve per la musica live, e se dieci anni fa eravamo pochi, ora sono pochissimi. Lanciamo una domanda interessante però: i locali chiudono perchè non c’è ricambio, o non c’è ricambio perchè i locali chiudono?”
E anche stavolta, come all’epoca, concludiamo con i progetti futuri: date live, produzioni in studio, video, album e qualsiasi cosa alla quale siate impegnati a lavorare in questo momento.
“Partiamo dai progetti futuri! Stiamo scrivendo un album, full lenght, con un concept su cui non vogliamo fare anticipazioni, anche se c’è pieno di indizi in The Prelude, e dopo dovremo pure registrarlo sto cd, ma se ne parla almeno per l’estate, e quando si parla di estate, spesso si finisce in autunno. Questo è il nostro impegno primario, assieme ai live! Il primo, e qui ci agganciamo al discorso booking, è questo sabato 21 ottobre a Loano, a Le Città Invisibili a cui siete tutti invitati, organizzato in collaborazione, da SamBooking, una nuova realtà di musica live da Sanremo, abbiamo poi un appuntamento sicuro a Verona, il 23 dicembre. In forse sono l’Archetype Metal Fest, con i Necrodeath, organizzata da Archetype Rec di Savona, per cui abbiamo partecipato ad un contest, ed una data ad Alassio, al Brixton, in Gennaio. Vediamo poi cosa ci porta il futuro!
Ringraziamo ancora per l’attenzione e il supporto che ci date e vi salutiamo con qualche link di rito! Alla prossima!”
Ecco, quindi, il nuovo video “The Prelude”:
Per chi volesse saperne di più:
Facebook: https://www.facebook.com/ceilingsband/
Bandcamp: ceilingsband.bandcamp.com